abracadabra

settembre 19, 2016

Se vuoi diventare un grande esperto di persuasione linguistica e padroneggiare la magica arte del linguaggio, devi fare una gigantesca quantità di pratica, e studiare moltissimo.L’eccellenza si raggiunge con impegno, fortissima dedizione e lavoro quotidiano.Le parole sono molto potenti, infatti non a caso si dice che “ferisce più la lingua che la spada”. Ognuno di noi si parla ininterrottamente, ha un cosiddetto dialogo interiore, e questo dialogo interiore è fatto di parole. Le parole sono la base con la quale costruiamo una realtà virtuale all’interno della nostra mente.

Abracadabra: con le parole puoi fare qualsiasi cosa e realizzare qualsiasi incantesimo. Chi controlla il linguaggio, di fatto, controlla il mondo, e per questo una conoscenza approfondita dell’efficacia delle parole e delle strategie linguistiche è l’ingrediente fondamentale per avere una vita personale e professionale appagante. Una delle mie prime curiosità quando mi avvicinai al mondo della PNL, fu proprio scoprire il significato della formula magica “Abracadabra”, sì esatto! proprio quella usata nei film Disney. Dopo aver approfondito ogni argomento e scoperto il significato mi sono chiesta: visto che  le parole hanno un grande potere, come posso utilizzarle per aiutare gli altri? In PNL lo studio della linguistica è tutto. Il nostro linguaggio è la nostra vita, e tutto ciò che riusciamo a esprimere con le parole equivale a ciò che siamo in grado di pensare e di conseguenza mettere in pratica. Si ritiene che Abracadabra abbia un’origine remota e affascinante. Deriva dall’aramaico Avrah KaDabra’, il cui significato è ‘Io creerò come parlo’. Lo sapevano fin d’allora: il pensiero, la parola creano. “Abracadabra” e ogni desiderio si avvera! L’intenzione legata al potere, al VOLERE,  ha una forza senza eguali, ha una valenza ben precisa e rappresenta l’essenza stessa della parola: azione che muove. La parole sono suoni, sono vibrazioni che influenzano in maniera diretta ed efficace tutto ciò che attraversano.

LE PAROLE NON CAMBIANO LA REALTÀ, CAMBIANO TE

Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente.
(Sigmund Freud)

Fai attenzione a ciò che ti dici, e a come te lo dici. Questo  fa la differenza. Attenzione! Non ho detto a come pensi, ma a come ti  dici le cose, a come ti parli. Le affermazioni, pronunciate a voce alta, hanno il potere di effettuare cambiamenti molto più radicali e veloci rispetto ai semplici pensieri. Questo perché la vibrazione del suono emesso si trova a un livello più vicino alla materia rispetto al pensiero. Il suono (la voce) è il ponte che collega l’invisibile al visibile. Come magneti che attraggono esperienze in sintonia con l’energia e le vibrazioni che ognuno di noi emana, nell’universo sembra ascoltare quello che con consapevolezza chiediamo. Uno dei modi per convincere e sedurre il cervello logico del tuo interlocutore è quello di ripetere frasi, parole e concetti. La ripetizione genera persuasione. Ovvero: Più ripeti, più vinci. La teoria è la stessa dei mantra, parole e suoni che, ripetuti un numero di volte, agiscono su di noi in modi diversi, per esempio aiutandoci a riequilibrare il corpo emozionale, ad aprire alcuni Chakra, a riconnetterci con la nostra vera essenza e via dicendo. Lo sanno bene i pubblicitari e i creatori di slogan e lo sapeva bene Steve Jobs quando, per presentare il suo MacBook Air, si è concentrato sulla parola “sottile” e l’ha ripetuta più di qualsiasi altra. Dal punto di vista della retorica, ci sono diversi modi per usare questo principio e, al tempo stesso, produrre frasi e discorsi molto accattivanti e di grande eleganza. Ne ho scelti, fra gli altri, tre che mi piacciono particolarmente e il cui uso sapiente ti garantirà grande successo alle orecchie di chi ti ascolta (o agli occhi di chi ti legge): si tratta di ANAFORA, EPISTROFE e CHIASMO. Vediamo di che si tratta.

L’anafora consiste nel ripetere la stessa parola o le stesse parole all’inizio delle frasi che compongono il discorso. Nel suo celeberrimo discorso, Martin Luther King usò questa figura retorica: “I have a dream…”. Anche Obama, nel suo discorso di insediamento alla Casa Bianca, tenutosi a Chicago nel 2008, la utilizzò, ripetendo più volte “If there is…” all’inizio di molte frasi. Un esempio di anafora, potrebbe anche esser questo: “Le parole sono importanti, perché ci permettono di definire la nostra realtà. Le parole sono importanti perché ci danno la possibilità di scegliere. Le parole sono importanti, perché con le parole noi possiamo ottenere i risultati che desideriamo!”.

L’epistrofe funziona in modo opposto, ovvero consiste nel ripetere la stessa parola o le stesse parole alla fine delle frasi che compongono il discorso, come nel testo di Battisti: “Scusa è tardi, e penso a te / ti accompagno e penso a te / ti telefono e intanto penso a te“. Un altro esempio potrebbe essere questo: “Dobbiamo riappropriarci della nostra libertà, dobbiamo lottare per la nostra libertà, dobbiamo fare tutto il possibile e anche tutto l’impossibile, per il bene della nostra libertà“.

Il chiasmo, infine, consiste nello strutturare la frase in modo simmetrico e speculare, dividendo la frase in due e ripetendo, in ordine inverso, gli elementi della prima parte nella seconda, come nello schema: A B – B A. Hai presente Kennedy? “Non chiedetevi che cosa il vostro Paese può fare per voi, chiedetevi che cosa voi potete fare per il vostro Paese“. Oppure, ecco Bush dopo gli attacchi dell’11 settembre: “Porteremo i nostri nemici alla giustizia, o la giustizia ai nostri nemici“.

Fai in modo che ciò che dici sia sempre il tuo abracadabra personale. Usa la tua mente per creare. Creare in realtà è dare la possibilità a qualcosa di accadere, di manifestarsi. Ciò che noi “creiamo” in realtà esiste già, ma noi gli diamo la possibilità di esprimersi. Gli diamo voce, gli diamo colore, gli diamo movimento.  un detto dice: ” La vita è nelle tue mani. Io dico: La vita è nelle tue parole…

A presto

Matilde

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