Ascoltare e sentire: due modi diversi di dare attenzione?

gennaio 4, 2017

Esiste una differenza sostanziale tra ascoltare e sentire. Questi due verbi non differiscono solo nel vocabolario della lingua italiana, ma anche nei modi. “Io ascolto quello che mi viene detto, mentre sento la vita che procede intorno a me”: con questa frase potremmo siglare la differenza sostanziale tra i due verbi, ma c’è molto di più. Il nostro udito è sensibile a ciò che viene pronunciato e ai rumori che ci circondano. Questo è sentire. La nostra mente viene coinvolta per captare e capire le parole che ci vengono dette. Questo è ascoltare. Ascolto, dunque sento. Sento, ma non sempre ascolto. Il nostro sistema uditivo entra in causa in entrambe le azioni, ma con una differenza. Mentre si sente, è solo l’udito a essere coinvolto nel processo; mentre si ascolta sia l’udito che le funzioni cognitive vengono coinvolti nell’azione. Ascoltare significa prestare attenzione, pensare e ragionare, in poche parole ascoltare è un processo attivo.Sentire una voce non significa ascoltarla. Per farlo è necessario capire il tono con cui si esprime una persona, captare le differenze nella pronuncia, dare attenzione alle parole scelte per esprimere un concetto.Mentre sentire è piuttosto facile, ascoltare ed essere ascoltati è più complicato. Si possono sentire le voci, ma non sempre si riesce a capirle. Da qui nasce l’importanza attribuita al saper ascoltare, una qualità che tutti dovremmo sviluppare. Ascoltare è importante. Non ascoltare significa dare nessuna importanza a ciò che ci viene detto. Sembra paradossale, il primo passo per imparare a comunicare in maniera più efficace non è parlare in un modo piuttosto che in un altro, bensì imparare ad ascoltare la persona che abbiamo di fronte. E dico imparare perché anche se abbiamo 2 orecchie ed 1 sola bocca, spesso parliamo molto di più di quanto ascoltiamo. Vi capita che, ancora non avete finito di parlare e la persona che avete di fronte ha già iniziato a rispondere? Oppure che annuiscano semplicemente senza davvero interagire?O peggio ancora che proprio non riusciate a farvi ascoltare dagli altri? Prova a immedesimarti nella persona che sta parlando: non essere ascoltati può essere davvero frustrante, vero? Non si rischia di offendere una persona, si rischia anche di non capire ciò che ci viene detto, con conseguenze che possono essere anche molto importanti. Non capire un messaggio può portare a prendere decisioni sbagliate e nessuno vorrebbe mai trovarsi in questa situazione. Impara ad ascoltare. La comunicazione esiste perché c’è qualcuno pronto ad ascoltare il messaggio ricevuto. Non è solo una questione di comprensione: è prima di tutto un modo efficace per avere fiducia nella persona che sta parlando. Ascoltare opinioni differenti, consigli e dritte può aiutarci a comprendere meglio i nostri errori, evitando di farne altri. Ma come si impara ad ascoltare? La natura ci ha già donato questo pregio, dobbiamo solo imparare a metterlo in atto. Il modo migliore per farlo è coltivare l’ascolto, passo dopo passo. La ricetta per un’ascolto attivo: Per aiutarti ecco una selezione di punti fondamentali per imparare ad ascoltare:

  1. Concedi attenzione. Annulla le distrazioni, concediti solo al tuo interlocutore. Guardalo mentre ti parla e mantieni il contatto visivo. Cosa ti sta dicendo? Riesci a capire le sue parole?
  2. Stai ascoltando, allora dimostralo! Dai un segnale positivo a chi ti sta parlando, fagli vedere che ci sei, che lo stai ascoltando davvero. Un segno di assenso e di comprensione può aiutare, sia fisico che emotivo.
  3. Se ascolti hai anche delle domande da fare. È impossibile non avere opinioni, dubbi o riflessioni su qualcosa che ci è appena stato detto. Utilizza questi pensieri per esprimere il tuo ascolto: dai pareri su ciò che è appena stato detto, fai domande, cerca spunti di riflessione.
  4. Ascolta fino in fondo. Non interrompere, non cercare di forzare la conclusione di un discorso e non dare segni di distrazione o di impazienza. È fondamentale capire fino in fondo il messaggio.
  5. Dai un feedback riguardo ciò che è appena stato detto, fai un breve riassunto del tipo “fammi capire se ho compreso ciò che hai detto, quello che intendi dire è …” (riepilogando i punti salienti). Quest’ultimo è un punto chiave senza il quale rimane  la possibilità di un’incomprensione.

Questi punti possono essere la tua chiave di svolta per ascoltare meglio. Tutti possono sentire, senza sforzi particolari: dimostra di saper ascoltare! Trasforma il sentire in ascolto attivo. Non esiste ingrediente segreto più importante di questo! Se vuoi migliorare il tuo modo di comunicare ed essere più efficace nelle tue relazioni, devi imparare ad ascoltare il più possibile, perché solo così potrai capire cosa davvero pensa l’altra persona e partendo da lui invece che da te avrai accesso a tutto il suo mondo. Non verrai percepito  come una minaccia e la comunicazione comincerà a diventare un fluido processo di arricchimento reciproco.Un detto orientale dice: “quando l’orecchio si affina diventa un occhio”. Ascoltare è una questione di allenamento, quindi migliorare la capacità di ascolto è possibile. Allenare la mente all’Ascolto Attivo permette di cogliere aspetti della comunicazione che altrimenti andrebbero persi.

A presto.

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