come scegliere un corso di formazione

settembre 1, 2017

Quando decidi di iscriverti ad un corso di formazione devi tenere a mente che non stai acquistando un paio di scarpe, ma stai per fare un investimento sulla tua crescita personale. Ciò significa che dovrai prestare molta attenzione prima di decidere come poter massimizzare il tuo investimento in formazione professionale.

Quando decidi di scegliere un corso di formazione, dovrai farti queste domande:

1) CORSO ONLINE O CORSO IN AULA?

La differenza di base tra le 2 metodologie di apprendimento non è solo a livello di costo (i corsi online hanno costi minori perché dietro non ci sono costi pendenti come ad esempio l’affitto dell’aula da parte dell’organizzatore del corso), ma soprattutto sulla flessibilità del metodo pedagogico. Un corso in aula “costringe” i partecipanti ad orari fissi. Spesso potrebbe accadere di dover saltare delle lezioni per impegni extra, e le lezioni che perdi non ti verranno rimborsate. A mio avviso restano comunque i più costruttivi ed efficaci. In aula ci si confronta, si possono fare domande, interagire, e apprendere efficacemente in quanto si apprende vedendo fare e facendo. Con la formazione in E-learning puoi vantare su una totale flessibilità di tempo e orari. Sei tu a decidere quando studiare e in quanto tempo completare il corso. Questo perché i corsi online sono disponibili in cloud e accessibili H24 e 7 giorni su 7.

2) POSSO FIDARMI DI UN CENTRO DI FORMAZIONE?

Parecchi centri di formazione hanno seguito il nuovo trend della formazione in webinar o tramite corsi online su piattaforme e-learning per superare le barriere territoriali del loro core business, a vantaggio di persone che altrimenti non avrebbero mai potuto partecipare ai loro corsi di formazione, semplicemente perché la logistica non lo consente. Quando si vuole dedicare del tempo ad un corso di formazione è importante valutare, oltre che ai contenuti formativi del corso stesso, anche il background professionale del centro, dei provider e dei docenti del corso:

  • Quanti corsi hanno già realizzato?
  • Che esperienze professionali hanno avuto i docenti del corso?
  • Il centro ha aziende importanti come clienti?
  • Che risultati hanno avuto i precedenti partecipanti ai loro corsi?

Appurati questi 4 punti sarà davvero semplice capire se ci si trova davanti la reale opportunità di poter frequentare un corso valido e professionale.

3) E SE POI NON MI PIACE?

I centri di formazione sono bravi a vendere i loro servizi, ma succede spesso (è capitato anche a me) di partecipare a corsi di formazione prettamente teorici, ovvero dove si trattava un argomento solo a livello “dottrinale”, in sostanza non si andava mai al dunque su aspetti pratici più interessanti. I centri più lungimiranti e seri, offrono la possibilità di frequentare gratuitamente la prima lezione in maniera tale da poter capire da subito che piega prenderà il corso, in caso di mancato interesse rimborsano l’intero costo di adesione. In maniera simile le aziende di e-learning hanno addirittura un diritto di recesso di 14 giorni (ovviamente se termini il corso e scarichi l’attestato non avrai i tuoi soldi indietro) che tutela i consumatori online. Un corso di formazione deve essere inteso non come un’iniezione di conoscenze fini a se stesse, ma come un’esperienza unica di crescita personale e professionale che possa farti acquisire in maniera rapida ed efficace nuove abilità e competenze.

4) AMBITO DI COMPETENZA

Si tratta della scelta più importante, “quella a monte”. È vero che in un periodo di crisi si potrebbe esser tentati dallo scegliere un corso solo perché si spera di avere più chance di trovare in seguito un’occupazione ma questo non può rappresentare l’unico parametro di valutazione. Una scelta consapevole e matura deve tener conto anche delle proprie inclinazioni, delle ambizioni personali e della passione che farà da filo conduttore a tutta la carriera professionale che seguirà. Ecco perché è importante vagliare l’intero offerta formativa e soffermarsi nello specifico sulle diverse tipologie di qualifiche disponibili.

5) IL MOTIVO PER CUI VUOI SEGUIRE UN CORSO DI FORMAZIONE

C’è una bella differenza tra il voler apprendere qualcosa per semplice curiosità, e il volerla imparare per poter migliorare un aspetto della tua vita o della tua professione. Nel primo caso ti basterà un corso teorico, nel secondo caso la sola teoria non basta, a meno che non sia indispensabile per mettere in atto alcune pratiche che ti faranno raggiungere un miglioramento nel campo da te desiderato.

6) OBIETTIVI PERSONALI

Esistono due tipi di formazione professionale: quella iniziale, che quindi si rivolge a chi non ha mai cominciato a lavorare e quella continua che invece si propone di aggiornare e riqualificare il lavoratore che aspira ad una posizione professionale migliore.

7) QUANTO COSTANO I CORSI DI FORMAZIONE?

Tenendo presente la distinzione tra corsi di formazione finanziati e non finanziati, il costo del singolo corso può variare di molto. Esistono corsi altamente professionalizzanti, organizzati da privati, che possono arrivare a costare anche migliaia di euro, magari perché hanno luogo all’estero o prevedono uno stage in azienda. I corsi finanziati sono invece solitamente gratuiti. Nel cercare il giusto corso di formazione, è importante tenere conto del costo complessivo, ma anche della serietà e la professionalità dell’ente erogante.

8) DURATA DEL CORSO

Non c’è una durata standard. Ma oltre alla durata, altri aspetti da considerare e da analizzare sono il programma di studio ed il personale docente.

Affidarsi alla giusta azienda di formazione e ai formatori più preparati è la chiave di un percorso che condurrà la vostra impresa al successo. Vale anche se siete un libero professionista o volete acquisire delle nuove competenze specifiche o perfezionare quelle di cui siete già in possesso. Per fare questo bisogna scegliere con oculatezza e pazienza, piuttosto che affidarsi alla prima agenzia che vi ha mandato un’offerta. Un momento essenziale della scelta della società di formazione è quello dell’incontro con lo stesso formatore. Questa fase serve non solo a vagliare le conoscenze e la professionalità del formatore, ma anche a rendersi conto delle sue qualità umane. Il formatore infatti non è una macchina che in maniera meccanica trasferisce sapere dalla sua testa a quella degli studenti. Vi è una complessa armonia di abilità dietro la capacità di insegnare in maniera efficace. Alcune qualità apprezzabili in questo senso sono ad esempio un naturale entusiasmo, ossia una visione positiva della vita, uno sguardo ottimistico verso il futuro; o ancora possiamo citare l’affabilità, che è quella capacità di mettere l’altro a proprio agio. Non c’è contesto peggiore per imparare che quello teso e scomodo. Un ambiente sereno e rilassato invece rende permeabili le menti e le predispone all’apprendimento. Un buon formatore è anche un buon ascoltatore, attento alle esigenze dell’azienda che ne richiede servizio. Durante il momento di incontro col formatore dovrà essere possibile esprimere in pieno tutte le esigenze dell’azienda che richiede il corso. Il colloquio col formatore è un momento in cui è il cliente a parlare, esprimendo bisogni, perplessità, necessità di cui il formatore dovrà farsi carico, per soddisfare al meglio le esigenze. Un formatore poco incline all’ascolto con ogni probabilità non saprà cogliere il fabbisogno formativo dell’azienda e delle sue risorse e in aula sarà poco abile nelle interazioni con i discenti. Per scegliere al meglio la migliore azienda di formazione, bisogna badare che questa sia attiva nel campo in cui si desidera ricevere formazione. Non ha senso ricorrere a una società che conosce solo gli aspetti teorici di quello che deve insegnare. Bisogna ricorrere a un’azienda che lavori nel campo, così che conosca anche dal punto di vista operativo quel mondo e possa trasmettere saperi efficaci e concreti.

A presto.

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