i talenti vanno in palestra

gennaio 9, 2017

Quando si parla di talenti, ci sono essenzialmente 3 tipi di persone:

  1. chi conosce bene i suoi talenti
  2. chi pensa di non averne
  3. chi trova troppo difficoltoso cercarli

Perché è importante scoprire i propri talenti?Per una ragione fondamentale: scoprire i tuoi talenti, ti permette di riconoscere la tua unicità come persona.Secondo il dizionario il talento è l’attitudine naturale di un individuo a svolgere una certa attività. Noi non siamo sempre e solo una determinata persona, il pensiero evolve, il carattere può mutare e nuovi talenti possono nascere in diverse forme. Il talento non ha niente a che vedere con il successo, né tanto meno con il denaro e soprattutto non è un lusso per pochi.  Henri Frédéric Amiel  disse: “Fare agevolmente ciò che riesce difficile agli altri, ecco il talento.” Talento uguale abilità artistica: questo è forse il più diffuso dei luoghi comuni. Se non sappiamo dipingere, cantare, scrivere,suonare, giocare a calcio, siamo persone senza talento? Assolutamente no! Ciascuno di noi può fare della propria vita la sua personale “opera d’arte”. La prima azione significativa da compiere è riconoscere il talento. E’la parte più complicata del percorso perché le possibilità sono infinite, variano da persona a persona anche in funzione dell’età. Il talento è una sorta di «richiamo» verso il quale ognuno di noi ha una predisposizione psicologica prima e una predisposizione tecnica dopo. Il nostro richiamo ci permette di trovare quella specifica caratteristica che ci contraddistingue, basta solo saperlo seguire. Fermati un attimo e chiediti: Che cosa amavo fare da bambino?Quale attività mi piace e mi diverte di più? Su quali delle mie migliori risorse posso contare? Quali sono gli argomenti di cui non mi stancherei mai di discutere? Quale attività  gli altri riconoscono in me? Quale mia passione può trasformarsi in un lavoro?Queste sono solo alcune delle domande che potrai farti per meglio iniziare ad identificare il tuo talento. Ci sono attività che trovi molto facili da svolgere? Magari le stesse attività che altri invece, ritengono siano complicate? Se è così potresti avere un talento nascosto tutto da scoprire, potresti finalmente trovare il tuo alto potenziale cognitivo e fare luce su nuovi talenti che non pensavi di avere.Tutti abbiamo almeno un talento, qualche  volta sono proprio davanti ai nostri occhi e noi nemmeno li vediamo.

Ecco alcuni modi per iniziare a scoprire quali sono i tuoi talenti nascosti:

Ascolta te stesso;

Ascolta sempre gli altri senza filtri né pregiudizi, liberamente;

Chiediti (e poi scrivile) quali sono le attività professionali da cui trai energia e benessere;

Rifletti se il lavoro che svolgi adesso ti regala del tutto o in parte delle attività piacevoli (almeno una dovresti trovarla);

Tieni una sorta di diario delle ” emozioni” su cui segnare le sensazioni piacevoli della giornata;

Giocando con le parole inventa una professione o un lavoro che ti piacerebbe fare;

Fai un elenco dei luoghi che ti danno energia e frequentali.

Sai che la maggior parte delle persone che fanno un lavoro che gli piace, magari autonomo o che hanno dato vita ad una start up, all’inizio non erano assolutamente sicuri di quello che avrebbero realizzato? Però di una cosa erano consapevoli: dei loro talenti, delle proprie capacità. Da lì sono partiti. Ora immaginiamo di aver trovato il nostro talento, cosa dobbiamo fare per svilupparlo?Il talento va coltivato con la pratica continua e costante e soprattutto con entusiasmo.Esso è anche sinonimo di creatività e di originalità, è il genio creativo che dimora dentro di te. È un dono prezioso che ha ognuno di noi ed è una parte di noi che va scoperta, nutrita e infine allenata. Il talento è la base delle risorse umane, senza di esso si rimane una scatola mezza vuota. In ogni campo è necessario svilupparlo per vivere con pienezza il proprio lavoro e la propria vita.Chi coltiva un talento e insegue un progetto può scontrarsi  con difficoltà e con momenti di paura. In quei casi, per liberarsi dai timori, passa all’azione e vai avanti, rialzandoti. Chi nutre il proprio talento non imbocca in percorsi obbligati ma conserva una mente libera e progettuale. Usa naturalmente il ragionamento, ma al tempo stesso cerca anche di seguire l’istinto, fidati di te stesso e delle tue sensazioni, fuggendo dai ragionamenti eccessivamente razionali e le spiegazioni ad ogni costo. Ascolta il tuo intuito e seguilo. Se hai un talento evidente oppure semplicemente sai di averlo dentro di te, non sprecarlo, cerca di avere un buon rapporto con la tua interiorità, non fuggire da esso. Coltiva il tuo alto potenziale cognitivo, coltiva il talento con l’esercizio e la quotidianità. Agire è il primo passo verso il successo. Sai di essere bravo a disegnare? Esercitati ogni giorno. Pensi di essere un buon scrittore? Allora scrivi, anche poco alla volta, ma scrivi. Non scoraggiarti! Anche quando pensi di non avere nulla di speciale, di essere una persona nella media e senza particolari ambizioni, il consiglio è: investi su te stesso, non avere paura, piuttosto accetta questa paura come un ostacolo da superare e lasciare alle spalle,  nonostante la paura vai avanti, confida che il tuo intuito diventi la chiave che apre la porta al tuo successo.La storia è densa di esempi di talento. Tra questi ci sono certamente storie di grandi inventori e casi di successo, ma anche di persone comuni che hanno saputo riconoscere in loro stessi ciò che li rendeva così particolari. Persone che hanno saputo trasformare l’ironia o la creatività in un mestiere, persone che hanno messo in gioco il proprio talento relazionale, che hanno fatto della comunicazione un’arte, genitori che hanno saputo ascoltare, supportare, dare speranza ai propri figli. Come storie di persone che hanno saputo costruire le loro vite dando valore alla propria empatia, ai sentimenti, alla cura altrui. Storie di persone che hanno saputo dare un nome al loro talento, e che hanno avuto il coraggio, l’impegno e la tenacia di viverlo.Le esperienze di vita che facciamo ci danno la possibilità di osservare il nostro mondo interiore più da vicino. A volte è necessario prenderci del tempo per riflettere con noi stessi, per conoscerci meglio e per comprendere di che “pasta siamo fatti” e di che “sostanza” abbia il nostro talento. La sfida successiva sarà poi quella di trovare il nostro personale modo per realizzarlo, ma il punto centrale è la consapevolezza di ciò che di unico ci riconosciamo.Ascolta le tue motivazioni profonde e segui il flusso della tua spinta realizzativa, le tue potenzialità ti indicheranno la strada. Non avere fretta, rinforza i tuoi saperi, informati, fai un progetto professionale, sii disponibile a fare pratica, dai valore alla gavetta e aggiornati continuamente.

A presto

Condividi:

Facebook
Google+
http://www.matildebuonanno.it/blog/i-talenti-vanno-in-palestra/
Twitter
LinkedIn
Instagram

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *