il coraggio di essere stupidi

gennaio 4, 2017

Il termine stupidità nella sua accezione più comune indica uno stato di torpore, sbalordimento o insensibilità dinanzi a fatti o cose; espressioni del tipo “che stupidaggine!” o “ha dato grande prova di stupidità” sono entrate a far parte del nostro vocabolario determinando una incapacità a fare o una impossibilità nel riuscire. Eppure nel corso della storia ci sono diversi esempi che testimoniano il contrario. Lev Tolstoj affermava che le persone sagge sono coloro che hanno il coraggio della stupidità, sono quelle persone che hanno il coraggio di fare cose che gli altri non farebbero e che secondo gli intelligenti sono da ritenersi stupide. Lev Tolstoj grazie al suo coraggio scrisse “guerra e pace” non curandosi del fatto che molti suoi conoscenti lo reputassero uno scrittore finito. Lo stesso è successo ai Fratelli Lumiere, i quali quando inventarono il cinema, udirono da qualche giornalista che era “un’invenzione senza futuro”. Il coraggio di essere stupidi vuol dire rompere gli schemi, fare ciò che la nostra mente ci dice, significa ridere di noi e risultare ridicoli agli occhi degli altri. Essere stupido non è l’opposto dell’essere intelligente, è una forza complementare che però gli “intelligenti” non hanno ancora capito e per questo se la ridono ma non si divertono. Una celebre la frase pronunciata dal personaggio interpretato sul grande schermo da Tom Hanks recita: stupido è chi lo stupido fa! quanto trovo vera questa affermazione. Nella primavera del 2010, è partita una grande campagna pubblicitaria della Diesel all’insegna di un motto paradossale: “Be stupid”. E’ giocata su vari slogan fortemente provocatori, che contrappongono il mondo degli smart “gli intelligentoni” a quello degli “stupidi”, ovviamente quelli che comprano quel marchio. Lo slogan forse più azzeccato, che in qualche modo li riassume tutti, recita: “Gli intelligenti pianificano, gli stupidi fanno la storia”. E poi leggiamo ancora nel concept della campagna: “Essere stupidi significa essere coraggiosi, perché non è intelligente prendersi dei rischi: è stupido. Gli intelligenti si nascondono dietro la sicurezza del conformismo, lo stupido non ha paura di fallire. Perché? Perché è uno stupido, naturalmente”.Il coraggio di essere stupidi vuole essere una provocazione, per portare gli individui a svincolarsi da schemi e modelli preimpostati; prima di essere stupidi,  bisogna ricordarsi di ESSERE. Se si parte dalla propria essenza e si crede in quello che si fa automaticamente ogni cosa è possibile e perseguibile e quindi anche quello che la società reputa stupido per noi ha grande valenza. Ecco perché non tutti sono capaci di avere il coraggio della stupidità, molte persone sono ancora molto attente al giudizio e alla considerazione altrui per cui resta difficile lasciarsi andare. Potremmo definire la stupidità come amica della follia, rompe gli schemi, rivoluziona, trasforma, ma la gente molto spesso ha paura di tutto ciò. Se ci fermassimo a riflettere sui momenti nei quali siamo davvero stupidi o ci sentiamo tali e avessimo il coraggio di mostrarlo, beh! sarebbe realmente tutto più semplice. Scriveva Charles Bukovsky che “chi ha coraggio non ha immaginazione”. Parafrasando quel luogo comune, possiamo sostenere addirittura il contrario: “soltanto chi ha immaginazione ha coraggio”. Chi non pianifica il proprio futuro, chi contrappone alla filosofia del marketing quella istintiva, “stupida” del momento presente, del gesto creativo o artistico che se ne infischia del futuro, contrappone l’azzardo alla ragione, l’intuizione al calcolo, l’invenzione a ciò che è scontato. E molto spesso è proprio colui che viene premiato dal successo. Per costruire le future organizzazioni, occorreranno nuove competenze, nuove caratteristiche manageriali e di leadership. Possiamo ritenere anche la “stupidità” una risorsa preziosa? E cosa è il coraggio se non il superamento di vecchie logiche razionali e vecchi modelli, dimostratisi del tutto inadeguati al mondo di oggi? Possiamo fare affidamento sul modello del social network, così radicato nelle generazioni più giovani e dinamiche, per creare una società e delle organizzazioni realmente centrate sul bene collettivo? Ridiamo delle cose che ci fanno paura. Perché abbiamo così tanta paura della stupidità? Forse perché, come la follia, rompe gli schemi consolidati, porta dentro di sé una carica rivoluzionaria di trasformazione che ci mette di fronte alla fragilità di tante nostre certezze? Forse perché soltanto uno stupido, o un pazzo, possono gridare “Il Re è nudo!” ad una folla asservita e plaudente incapace di guardare la realtà con i propri occhi?Guardiamo a quando ci sentiamo stupidi e riflettiamo; forse è proprio in quei momenti che la nostra unicità si permette di affiorare.

Apresto.

Condividi:

Facebook
Google+
http://www.matildebuonanno.it/blog/il-coraggio-di-essere-stupidi/
Twitter
LinkedIn
Instagram

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *