Il Dubbio da Controllo

marzo 21, 2017

Avrò chiuso bene tutte le finestre? Il rubinetto dell’acqua o del gas? Il dubbio da controllo è la cosa di cui si lamenta di più, la persona che soffre di disturbo ossessivo compulsivo. I suoi rituali sono ripetitivi e fanno disperdere molta energia e molto tempo. Quando prova ad interromperli, l’ansia lo assale e diventa intollerabile. Questi rituali sono appunto detti compulsioni, rivestono una particolare importanza e devono essere eseguiti in uno specifico modo, per un numero preciso di volte, per poter inutilmente porre fine all’ansia. Facciamo un esempio: Immaginiamo che una donna di nome Laura sia madre di due bambini, molto desiderati, e che sia felicemente sposata. Sembra che la sua vita sia continuamente impegnata nell’assicurarsi che tutto vada bene in famiglia, incluso figli e marito. Tuttavia se accade qualcosa di storto, come un ritardo del marito per l’ora dei pasti,  lei lo tempesta di domande, quando non addirittura lo ammonisce affinché sia puntuale. Così passa ad occuparsi dei figli, appena tornati da scuola: è l’ora quindi di far loro lavare le mani, sedere a tavola, mangiare composti e rispondere alle domande sui voti della maestra. Tutto perfetto, quindi, al punto che nulla deve essere fuori posto. Peccato che né ai figli né al marito è permesso  in modo implicito di lasciarsi andare. Ma non finisce qui: Laura, dopo aver liquidato i bambini per i compiti e il marito in ufficio, comincia le pulizie di casa in modo meticoloso senza lasciare in sospeso un granello di polvere”. L’esempio fa comprendere come le persone maniache del controllo siano sempre vigili, raramente riescono a stare in uno stato di relax, perché immaginano che possa sempre accadere qualcosa a sé e ai propri cari. Devono verificare che tutto funzioni in efficienza senza imprevisti. Temono fortemente  ciò che non è programmato, al punto da pianificare con anticipo tutte le attività miticolosamente.  I dubbi da controllo sono dubbi ripetitivi e rappresentano uno dei tanti modi con cui il disturbo ossessivo compulsivo può presentarsi. I Rituali da Controllo, possono essere classificati come:

  • Preventivi

Cioè orientati al futuro, onde evitare che succeda qualcosa. Controllare che il gas sia chiuso bene per evitare che salti in aria la casa.

  • Propiziatori

Cioè eccessivamente superstiziosi in cui prevale il “pensiero magico”.Per far sì che si eviti qualcosa. Chiudere il rubinetto del gas sempre nello stesso verso per un certo numero di volte.  Oppure contare sempre per quattro, sistemare le cose in gruppi di tre, sistemare gli oggetti in insiemi pari o dispari. Impostare limiti specifici per le azioni in corso.Raggiungere la porta da chiudere con dieci passi e così via.

  • Riparatori

Mirati a riparare o prevenire gravi disgrazie. Controllare ripetitivamente che le porte siano ben chiuse a chiave prima di uscire da casa oppure accendere e spegnere le luci un certo numero di volte prima di lasciare una stanza, contare a intervalli regolari ripetutamente per tre volte di seguito fino a 16 durante il giorno e così via.

Le compulsioni col tempo si incrementano sempre di più, facendo sprecare una enormità di tempo. Interferiscono significativamente con le normali attività quotidiane, con il funzionamento lavorativo e con le attività relazionali e sociali usuali. Questi rituali presuppongono alla base, principalmente il tentativo di ridurre o controllare l’ansia, la paura o il pensiero. Paradossalmente, più si cerca di controllare l’ansia o i pensieri, più si perde il controllo. Puoi cercare di avere il controllo su tutto, o credere anche in certi casi che sia possibile gestire qualunque cosa, la realtà è che la vita ogni tanto ti prende di sorpresa e ti dimostra che non puoi essere sempre vigile, potrebbe esserti capitato più volte di renderti conto che qualcosa che eri certo fosse sotto il tuo controllo in realtà non lo era affatto. Per educazione o per volontà, ti sarà capitato in certe occasioni di provare a mascherare delle emozioni, come l’imbarazzo o la rabbia; quando provi a controllare una forte emozione il risultato è che il tuo corpo, quindi con il linguaggio non verbale, fa di tutto per amplificarla. Se vuoi avere sotto controllo qualcosa che dovrebbe verificarsi nel tuo futuro, e senti il rischio di unpossibile smarrimento, ti propongo un esercizio che ti aiuterà a superare questa fase. Spesso quando hai paura che accada qualcosa di negativo fai di tutto per non pensarci, l’effetto che produce di solito questo tentativo è proprio di farti pensare ancora di più a ciò che cerchi di evitare. L’esercizio che ti invito a fare consiste proprio nell’opposto, se hai timore che accada qualcosa e ti sfuggano le cose di mano, il mio consiglio è fermarti, respirare profondamente e pensare proprio a quale è la cosa cosa che vorresti evitare, esaminala, scomponila, immagina di visualizzare ogni suo componente, ogni possibilità, ascolta cosa non ti suona bene e senti dentro di te le emozioni che provi. Poi rielabora il tutto e rivedi la tua strategia, ripeti ancora questo esercizio finché il pericolo che temevi sarà diventato meno forte e tu sia più sicuro del tuo percorso. Se proprio hai bisogno di controllare tutto fallo in un ottica positiva.

A presto.

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