il genitore imperfetto

marzo 14, 2017

Essere genitori significa prendersi un impegno per sempre, in cui la coerenza con i nostri  valori e la congruenza con ciò che pensiamo, facciamo e diciamo diventano “Legge di vita”.Visto che ogni famiglia è “unica e irripetibile”, non ci sono ricette specifiche per tutte. Non c’è un manuale universale che ci dica cosa fare e cosa evitare nell’educazione familiare. In ogni famiglia, i genitori sono quelli che imprimono il sigillo a partire dalla propria situazione, dalle condizioni di vita, dall’esperienza, dal proprio sistema di valori e dal loro progetto di vita familiare. Impariamo ad essere genitori col tempo, influenzati dal modo in cui siamo stati cresciuti, da quello che abbiamo letto o da quello che abbiamo visto fare agli altri. I modi in cui facciamo i genitori possono essere molto diversi, ma noi tutti condividiamo una meta comune: vogliamo che i nostri bambini si trasformino in adulti sani, felici, responsabili, rispettosi delle regole dei sentimenti altrui, e che sappiano avere/ desiderare il successo nella vita. Inizi a sentirti responsabile di tuo figlio prima ancora che veda la luce e non smetti più dopo la sua nascita e per il resto della vita. Inizialmente  Pensiamo che basti l’affetto, il senso del dovere e di responsabilità per farci affrontare e superare gli ostacoli che incontreremo. Un tempo bastava dare degli ordini, delle direttive. Alzare la voce quanto bastava per farsi ubbidire e un po’ di più per interrompere dei comportamenti non graditi. Oggi le cose sono molto diverse. Ho già scritto un articolo sull’essere genitore, se ti fa piacere leggilo, per cui non mi dilungherò oltre , ma voglio rappresentarti la mia idea di genitore raccontandoti una storia, la storia del genitore imperfetto.

Un commerciante aveva appeso un cartello sulla sua porta, “cuccioli di cane in vendita”. Questo messaggio attraeva i bambini e, ben presto, un ragazzino apparve e gli chiese: “A quanto li vendi i cuccioli?”. Il proprietario rispose “tra 30 e 50 euro”. Il ragazzino mise le mano in tasca e tirò fuori qualche moneta. “Ho solo 2,37 €, posso vederli?”. Il proprietario sorrise e fischiò. Dalla cuccia apparve la sua cagna di nome Lady seguita dai suoi cinque piccoli cuccioli. Uno di loro era solo e molto indietro rispetto agli altri. Immediatamente, il ragazzo fu colpito da questo cagnolino che zoppicava vistosamente e chiese all’uomo: “cosa ha quel cane?” L’uomo spiegò che, quando nacque, il veterinario riscontrò che aveva un’ articolazione rotta e che quindi, avrebbe zoppicato per il resto della sua vita. Il ragazzino molto eccitato, replicò: “è lui il cagnolino che voglio comprare!” L’uomo rispose: ” Tu non puoi volerlo comprare; lui non potrà mai né correre né saltellare, ma se proprio lo vuoi te lo regalo!”  Di rimando il bambino rispose: “Io non voglio che tu me lo regali, perché lui ha lo stesso valore degli altri ed io voglio pagare per lui lo stesso prezzo. Adesso ti do 2,37 € e poi 50 centesimi al mese finché non te l’ho pagato tutto.” Il ragazzo si chinò e tirò su la gamba dei pantaloni, scoprendo un arto steccato con una bacchetta di metallo di spessore. Alzò lo sguardo verso l’uomo e disse: “Beh, non posso correre così bene neanche io e il cagnolino ha bisogno di qualcuno che lo capisca.”L’uomo si morse il labbro inferiore. I suoi occhi si riempirono di lacrime, sorrise e disse: “Figliolo spero e prego che ognuno di questi piccoli cuccioli abbia un proprietario come te.”

A presto

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