Il più grande segreto del successo è che non vi sono segreti.

giugno 15, 2016

Per capire e raggiungere ciò che vuoi comincia a scartare ciò che non vuoi.
Mark Twain

Cos’è per me il successo? in una parola: libertà! Puoi definirti una persona di successo nel momento in cui hai la libertà di scegliere su cosa, in che modo, con chi e dove spendere il tuo tempo. Possiamo avere un’enorme ricchezza materiale, ma se per raggiungerla abbiamo dovuto sacrificare altri aspetti fondamentali della nostra vita, invece che guadagnare libertà, l’avremmo persa. Il successo richiede equilibrio nelle diverse sfere della nostra esistenza. Essere davvero liberi, significa porsi anche dei limiti. IL SUCCESSO HA UN FORTE LEGAME ANCHE CON LE EMOZIONI. Serenità, pace, gioia, completezza, soddisfazione, entusiasmo. A questo mix unico di emozioni, noi diamo il nome di felicità. Quando felicità e successo si sovrappongono, ci danno la spinta verso il  raggiungimento dei nostri obiettivi. Una persona internamente più vitale, tendenzialmente felice, ha più probabilità di raggiungere condizioni di vita favorevoli, di avere relazioni, redditi e condizioni soddisfacenti. Non solo: anche la salute fisica e la longevità sembrano essere in relazione con le emozioni positive di base. Il benessere di ogni persona è associato alla percezione positiva di sé e degli altri, ad una creativa espressione di sé stessi e ad una buona apertura verso l’esterno. Si può concludere che la felicità non è semplicemente la conseguenza di eventi positivi ma,  è la condizione interna che genera e produce successo, risultati e condizioni gratificanti.

E allora come si spiega quando le cose non vanno come vorremmo? Perché ci sono persone  in grado di fare cose incredibili è invece per altri è molto complicato? Prendiamo ad esempio Apple. Perché è così innovativa? Anno dopo anno,  sono sempre più innovativi della concorrenza. Infondo, sono pur sempre un’azienda di computer come tante, hanno lo stesso accesso a talenti, agenzie, consulenti, media. Allora com’è che sembrano avere qualcosa di diverso? Com’è possibile che Martin Luther King ha guidato il movimento dei diritti civili? Non era l’unico uomo che ha sofferto nell’America pre-diritti civili. E non era certo l’unico grande oratore del momento. Perché lui? E come mai i fratelli Wright hanno compreso il volo totalmente controllato dall’uomo quando c’erano sicuramente altri gruppi più qualificati, più finanziati, che non sono riusciti nell’impresa? Mi viene da pensare che ci sia qualcos’altro in gioco. Ogni singola persona, ogni singola organizzazione sa quello che fa. Alcuni sanno come lo fanno, ma veramente poche sanno perché lo fanno. Con “perché” intendo: qual è lo scopo? Qual è il motivo? In cosa credete? Perché l’organizzazione esiste? Perché vi alzate la mattina? E perché dovrebbe importare a qualcuno? Bene, come risultato, il modo in cui pensiamo, il modo in cui agiamo, il modo in cui comunichiamo è dall’esterno verso l’interno. I leader ispiratori e le organizzazioni ispiratrici, qualunque sia la loro dimensione, o il settore, pensano, agiscono e comunicano dall’interno verso l’esterno. In sostanza l’atteggiamento è tutto, è la base di ogni cosa. Un cambiamento di atteggiamento dal negativo al positivo, ha il vantaggio immediato di portare “sollievo” alla nostra mente. Se Apple fosse come chiunque altro, un messaggio di marketing da loro presentato potrebbe essere di questo tipo:”Facciamo computer fantastici. Sono ben progettati, semplici da usare e intuitivi. Ne volete comprare uno?” Ma per Apple non suonerebbe bene! Questo è come comunica la maggior parte di noi.Diciamo quello che facciamo, diciamo quanto siamo diversi o quanto siamo migliori e ci aspettiamo un un ritorno. La maggior parte delle aziende punta al prodotto: ecco la nostra nuova macchina. Bassi consumi. Sedili in pelle. Comprate la nostra macchina. Ispira un messaggio così secondo noi? Come comunica Apple? “Tutto ciò che facciamo è credere nelle sfide,crediamo nel pensiero diverso. Sfidiamo lo status quo facendo prodotti ben progettati, semplici da usare e intuitivi. E quindi facciamo computer fantastici. Ne volete comprare uno?” La gente non compra quello che fate, compra il motivo per cui lo fate.Quando riusciamo a comunicare dall’interno verso l’esterno, parliamo direttamente alla parte del cervello che controlla il comportamento, e quindi permettiamo alle persone di razionalizzarlo con le cose tangibili che diciamo e facciamo. Ma se non sapete perché fate quel che fate, ed è al perché di quello che fate che la gente risponde, allora come potete convincere le persone  a comprarvi? L’obiettivo non è vendere a persone che hanno bisogno di ciò che avete, l’obiettivo è vendere a persone che credono in quello che fate.  Nell’estate del 1963, 250.000 persone si sono presentate al centro commerciale a Washington per ascoltare Martin Luther King parlare. Non avevano inviato nessun invito, e non c’era nessun sito per controllare la data. Come hanno fatto? Martin Luther King aveva un dono. Non andava in giro a dire alla gente cosa doveva essere cambiato in America. Andava in giro a raccontare alla gente ciò in cui credeva. “Io credo. Io credo. Io credo” diceva alla gente. E la gente  credeva in ciò in cui credeva lui, sposando la sua causa, e facendola propria. Nel suo discorso disse semplicemente: “Ho un sogno”.

“Il successo è un amplificatore, se uno è già imbecille diventa imbecillissimo, se uno è umano diventa umanissimo. Non ci credo che il successo e i soldi cambino le persone, per me sono una lente di ingrandimento di quello che sei, di quello che eri prima”.

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