il rifiuto

giugno 29, 2017

L’uomo è la sola creatura che si rifiuta di essere ciò che è.

Albert Camus

In questo articolo ci concentreremo sulla paura del rifiuto che è un’emozione strettamente collegata ad un bisogno molto profondo che è quello di essere accettati e riconosciuti. E’ bene comprendere che questa paura che proiettiamo all’esterno, attribuendo la responsabilità a coloro che ci hanno respinti o abbandonati, nasce perché in realtà siamo noi a rifiutare noi stessi. Il rifiuto inevitabilmente fa emergere altre emozioni difficili da gestire come la vergogna, il senso di inadeguatezza e il pensiero che ci sia qualcosa in noi che non va. Quando temiamo il rifiuto finiamo per assecondare i bisogni e le volontà dell’altro, mettendo da parte tutto il nostro mondo. In questo modo, con il passare del tempo, gli altri diventano il nostro punto di riferimento e perdiamo totalmente l’attenzione a noi, a quello che è importante, e ai nostri desideri. E’ come se l’altro si sostituisca totalmente a noi. E’ l’altro a dirci se siamo degni di amore o meno, è l’altro a farci sentire apprezzati e accettati. L’unica forma di riconoscimento che conta davvero è la nostra auto approvazione. Vediamo adesso cosa dobbiamo fare per uscire dal circuito della paura del rifiuto che ci spinge inconsapevolmente, a mettere in atto una serie di comportamenti che ci portano a confermare questa paura. Il primo passo da fare è sicuramente quello di rendere la propria autostima indipendente dall’opinione degli altri. Rendiamoci conto che siamo solo noi a doverci approvare, rispettare e volere bene. E’ necessario, prima di tutto, prendere coscienza dei pensieri che facciamo su noi stessi e indagarli. Se ci accorgiamo che sono demotivanti e che svalutano la nostra persona, iniziamo a sostituirli con altri che diano valore a chi siamo. Prestiamo molta attenzione alle parole che usiamo per descriverci, è importante che trasmettano lo stesso valore che ci attribuiamo. A questo punto ascoltiamoci e cerchiamo di definire quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere e concentriamoci su di essi mettendo a disposizione tutto il nostro potenziale. Se succede che qualcuno ci giudica negativamente, la sua opinione non deve diventare automaticamente la nostra. Comprendiamo che, essendo il rifiuto espressione di un giudizio negativo, la chiave è quella di non identificarsi con esso, in quanto è solo la conseguenza di una percezione individuale e non corrispondente alla realtà. In ultima analisi, riconosciamo che, per quanto doloroso, il rifiuto è parte integrante della vita. Non possiamo e non dobbiamo piacere a tutti, pertanto è naturale che qualcuno abbia piacere nello stare con noi, mentre altri, preferiscano altre compagnie. Impariamo a lasciar andare persone e cose visto che niente ci appartiene. Diventiamo i nostri unici punti di riferimento.

1) Porta l’attenzione a te stesso.

2) Pensa a te stesso con amorevolezza e rispetto.

3) Ridimensiona il rifiuto.

4) Dai valore a quello che fai e a quello che sei.

5)Non prenderla sul personale. Il rifiuto non dice nulla su di te come persona. Essere respinti è parte della vita, non un attacco a te come individuo.

6) Utilizzalo per migliorare. A volte il rifiuto può essere un importante campanello d’allarme e può aiutarti a migliorare la tua vita.

7) Ti è permesso dire di “no”. Questo può essere difficile per molte persone, ma non sei obbligato ad accettare qualcosa che non vuoi.

Ricorda: una cosa è ciò che gli altri pensano di te, e un’altra, è ciò che sei realmente.Ogni esperienza deve lasciarci un insegnamento, è quindi accettabile sperimentare il dolore del rifiuto per un tempo delimitato, che ci permetta di realizzare un’analisi introspettiva da cui uscire rafforzati e a testa alta, per ricominciare a percorrere la vita con ottimismo.Per amare qualcun altro, bisogna prima di tutto amare sé stessi; con il rifiuto è la stessa cosa. Accettatevi e poi accetterete gli altri. Giudicatevi, ma in maniera costruttiva. Metti per iscritto tutto quello che hai fatto di buono nella tua vita. Metti per iscritto tutto quello che di buono c’è in te.  Tutte le volte che hai paura di essere rifiutato, porta amorevolezza a te stesso e alla tua persona.

A presto.

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