sono nato felice

dicembre 29, 2016

Hai mai visto motivatori più tenaci ed inarrestabili?A differenza di molti adulti, i bambini sono aperti, s’interrogano, sono curiosi, si stupiscono, hanno il senso della scoperta. I bambini hanno voglia di vivere, sono allegri, e si adattano con facilità ai cambiamenti. Sono il più grande esempio di spensieratezza nella vita di tutti i giorni. Nel nostro percorso di crescita alcune delle lezioni più importanti non le impareremo dai corsi di formazione e dai libri ma dalle esperienze di vita quotidiana. I bambini ne sono l’esempio. Ci ricordano che abbiamo dimenticato alcuni comportamenti fondamentali che ci portano al raggiungimento del successo e dell’eccellenza. Spesso durante il nostro cammino ci perdiamo alcune cose che invece andrebbero riscoperte, prendendo ad esempio proprio i più piccoli. Essere come un bambino, portare dentro di sé la propria parte infantile, può essere una grande risorsa per una serie di fattori che di seguito ti elenco. Vediamo quindi insieme perché l’esempio dei bambini è prezioso.

Essere Curiosi

La prima caratteristica dei bambini, che dovremmo riscoprire a qualsiasi età, è la curiosità. Ti è mai capitato di ascoltare la raffica di domande che un bimbo è in grado di fare su qualsiasi argomento? E’ proprio un loro modo di essere, una domanda e poi un’altra e un’altra ancora. E’ il loro modo per crescere, per imparare. Sono stimolati da tantissime cose, la loro attenzione è molto ricettiva. Questo fa sì che le risposte non siano mai abbastanza per loro. Possono essere letteralmente rapiti da un argomento qualsiasi. Anche quando gli racconti una semplice favola, hanno spesso una curiosità che trascende l’ascolto passivo. Ecco, questa è la prima caratteristica tipica dei bambini che bisogna riconquistare. Guardare il mondo con occhi nuovi, tutto quello che conosciamo, lo conosciamo in realtà solo parzialmente, questo riguarda sia le persone che abbiamo intorno sia gli oggetti e le cose che facciamo. Perché un nostro caro o un nostro collega si comporta in un certo modo, di cosa ha bisogno realmente, perché le nostre vite seguono un certo corso. Sono mille le domande che non dobbiamo dimenticare di porci.

Essere Entusiasti

L’altra grande magia dei più piccoli è la loro capacità di essere eccitati, il loro entusiasmo è davvero coinvolgente, insieme alla loro capacità di provare emozioni. Da adulti bisognerebbe evitare quegli atteggiamenti del tipo: sono troppo vecchio per queste cose. Sono certo che è capitato anche a te di incrociare persone che si tirano indietro di fronte a una esperienza nuova. Si tratta di un modo di chiudersi alle emozioni. I bambini invece spesso odiano andare a letto e si alzano presto la mattina per via del loro entusiasmo. Riscoprite l’entusiasmo dei piccoli, è un grande fonte di energia. La capacità di entusiasmarsi è una capacità fondamentale, significa essere aperti alla proposta del tuo prossimo, alle cose nuove che possono capitarti nella vita. Accogliere le emozioni è una grande caratteristica dei più piccoli.

Avere Fiducia

La capacità di avere fede è una caratteristica tipica dei piccoli. Credere insomma. Gli adulti invece preferiscono rinchiudersi nel loro scetticismo, nel loro cinismo. Questo è un modo per respingere ciò che di buono accade nelle nostre giornate. Lo scetticismo degli adulti spinge per esempio a non credere che si possa ottenere una certa cosa, perché considerata fuori dalle aspettative più tipiche. Perchè non credere che una certa impresa possa essere intrapresa e realizzata, in campo professionale o in campo sentimentale? Un bambino ha fede che tutto ciò che desidera si possa avverare. E’ molto raro vedere un bambino che non si fida, un grande esempio per le nostre vite di adulti indaffarati nel mondo delle relazioni e degli affari. La maggior parte di noi, e anche a me è successo, nel corso della crescita riceve delle delusioni, le cosiddette “scottature”. Le delusioni non dovrebbero impedirci però di trovare una rinnovata fiducia nelle persone. Solo da bambini si è capaci di lasciarsi andare all’indietro tra le braccia di un’altra persona. Questo significa sapere rischiare, mettersi in gioco e raccogliere i frutti che ne corrispondono. Un atteggiamento di fiducia verso gli altri inoltre genera a sua volta fiducia, significa quindi generare un circolo virtuoso nelle proprie vite.

Impegno e costanza

E’ molto bello ed istruttivo osservare i bambini quando stanno imparando a camminare; li vedi cadere ad ogni passo e rialzarsi sempre con la stessa voglia di continuare fino a che non riescono nella loro grande impresa. Ci abbiamo provato tutti da piccoli e tutti ci siamo riusciti. Da bambini abbiamo messo tutto il nostro impegno e tutte le nostre forze per ottenere ciò che desideravamo. La stessa costanza che ci ha accompagnato nella nostra infanzia dovrebbe essere impiegata in tutte le nostre imprese quotidiane, grandi o piccole che siano, senza lasciarci mai scoraggiare dalle avversità.

Spontaneità

Se c’è una cosa che non si può dire di un bambino è di essere “costruito”. Quando si è piccoli ancora non si hanno tutte quelle sovrastrutture mentali che si acquisiscono con il tempo. Proprio per questo motivo i bambini sono del tutto spontanei nelle loro manifestazioni, non si creano “paranoie”, non caricano gli eventi di eccessivi significati ma affrontano tutto e tutti con la massima naturalezza. Un bambino dice sempre le cose che pensa perché non conosce l’inganno, non sa nascondere la verità; dunque da essi dobbiamo sicuramente imparare ad essere più semplici e sinceri con gli altri e con noi stessi ed esprimere sempre, nel bene e nel male, il nostro pensiero senza la paura di essere giudicati.

Ridere spesso

La prima cosa che mi viene in mente quando penso ad un bambino è il sorriso e la risata contagiosa. I bambini sorridono a tutti, anche agli sconosciuti che gli si avvicinano, non hanno bisogno di un motivo per ridere, spesso lo fanno di fronte a qualcosa che a noi appare banale e scontata, ma che per loro, invece, è fonte di meraviglia e di ilarità. Con il tempo, invece, gli adulti hanno sempre più bisogno di un motivo che li faccia ridere e sentire felici, i bambini al contrario hanno bisogno di un motivo per essere tristi o arrabbiati. Quando eravamo bambini, dunque, abbiamo sicuramente riso tanto ed è ciò che dovremmo re imparare a fare.

Per concludere:

I bambini non si preoccupano dei soldi o del riconoscimento sociale, mettono tutta la passione in ciò che fanno, si godono i piccoli dettagli. Infatti, la differenza principale tra i bambini e gli adulti è che durante l’infanzia godiamo facendo tutto ciò a cui ci dedichiamo, mentre da adulti ci concentriamo esclusivamente sui risultati, perdendoci il meglio del cammino. Tuttavia, è nei dettagli più piccoli che si nasconde la felicità.L a noia e fastidiosa. I bambini lo sanno e per questo motivo fanno in modo di divertirsi in ogni momento, sfruttando al massimo ogni secondo. Tuttavia, per diverse ragioni, crescendo si perde l’interesse per molte cose e per intrattenerci abbiamo bisogno di gadget sempre più sofisticati. La chiave sta nel capire che il divertimento non è qualcosa che viene dall’esterno, è un atteggiamento che adottiamo oppure no. Dobbiamo imparare ad aggirare la censura che ci siamo posti per riscoprire ciò che ci rende felici. Dovete avere il coraggio di spremere il massimo da ogni occasione.I bambini non hanno filtri per esprimere le proprie emozioni, se si sentono tristi piangono, se vogliono bene a qualcuno lo dicono chiaramente. Tuttavia, crescendo cominciamo a vergognarci dei nostri sentimenti e cerchiamo di nasconderli, mostrandoli solo nelle situazioni che consideriamo adeguate. In questo modo, perdiamo la possibilità di connetterci emotivamente con le persone intorno a noi e, senza rendercene conto, ci neghiamo la possibilità di provare emozioni. Naturalmente, non si tratta di perdere il controllo delle emozioni, ma di imparare a esprimerle in modo assertivo, non dobbiamo negarle o nasconderle.I bambini hanno una straordinaria capacità per scollegarsi dal mondo e vivere il presente. Mentre cresciamo il passato e il futuro ci intrappolano, impedendoci di godere del qui e ora. Ma quando un bambino lavora per costruire un puzzle o quando mangia un gelato, non c’è nient’altro per lui nell’universo, gode di quel che fa come se fosse la prima e l’ultima cosa che farà. Allo stesso modo dobbiamo imparare di nuovo a cogliere ogni attimo, perché questo è uno dei fattori chiave della felicità.Quando un bambino insiste su qualcosa, è difficile convincerlo del contrario. Il bambino che vuole una cosa, lotta per averla, prova diverse strategie e vede, se non funzionano, non si arrende, tenta per un altro cammino. Tuttavia, crescendo, il buon senso inizia a suggerirci che è meglio lasciare perdere. Ma la cosa curiosa è che a farci abbandonare la sfida non è il buon senso, ma piuttosto le nostre paure e insicurezze. Quindi, quando si desidera veramente qualcosa si dovrebbe ricordare la perseveranza che tutti avevamo durante l’infanzia.

Sarebbe bello parlare con i bambini che eravamo e chiedere loro che cosa ne pensano degli adulti che siamo diventati.
(Juan Felipe Gabanhia)

A presto.

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