la cecità sentimentale

febbraio 25, 2018

Che ci piaccia no, nessuna relazione sana esula da un rapporto di scambio. Eppure a volte, in questo baratto non c’è alcun lieto fine. ” E vissero felici e contenti”. Anzi. Ci sono storie in cui dopo “l’ultimo scambio di arresto”, ci si pente a torto o a ragione. Se anche tu, qualche volta ti sei domandato, perché in amore sono così sfortunato? Perché incontro solo persone sbagliate?  Sappi che la risposta va ricercata nel funzionamento della tua mente. Ci sono una serie di motivi che possono spingerti  verso relazioni inadeguate. Uno tra questi potrebbe essere rappresentato dal mancato supporto emotivo nell’infanzia. Facciamo un esempio:  se abbiamo dovuto prenderci cura di un familiare, (perché vulnerabile, indifeso, fragile, malato, depresso, ecc,) da adulti potremmo restare affascinati da tutto ciò che è estremo, acquisendo la tendenza a soddisfare i bisogni degli altri senza chiedere nulla per noi stessi, in questo processo del dare e non avere o chiedere, saremo più facilmente attratti da partner dominanti, egoisti ed egocentrici.  Adesso, aldilà del mancato supporto emotivo, Oggi sto parlando al tuo io adulto, e ti consiglio di abbandonare la lente dell’infanzia, e indossare quella dell’adulto che hai scelto di essere, perché tu puoi e devi fare la differenza, anche in virtù di chi scegli di avere al tuo fianco. Va detto che la caratteristica fondamentale di una relazione “sana” parte dal sentirsi rispettati e deve essere caratterizzata da indipendenza, reciprocità, coerenza, valori essenziali per la crescita in un rapporto di coppia. Quando una persona è davvero innamorata,  cerca, ascolta, crea,  si occupa del benessere psico-fisico del partner e farebbe di tutto per renderlo felice. Mi viene in mente una persona che ha definito la felicità come” una responsabilità personale”. Su questa frase vorrei fare una piccola precisazione. Vista la profondità dei contenuti, e visto che chi l’ha utilizzata lo ha fatto al fine di manipolare il suo interlocutore,vi consiglio di farne buon uso. Il fine deve essere di scoperta, di lavoro su voi stessi, di creazione, di stupore. Ma mai manipolativa. A mio avviso la felicità è una ricerca, una costante costruzione e ristrutturazione di se stessi anche attraverso il mondo che ci circonda, e ci vuole tempo per acquisirne consapevolezza. Per questo motivo non parlerei di responsabilità,  mi suona come un’accusa, come un: “è un problema tuo”, arrangiati.  Doverosa la precisazione. Nell’immaginario collettivo, le anime gemelle sono complici dentro e fuori dal letto, hanno gli stessi interessi, condividono la stessa visione della vita e si capiscono senza troppe parole. L’elemento che permette ad una coppia di continuare ad amarsi, nonostante gli ostacoli e le difficoltà della vita, è la disponibilità a venirsi incontro, da subito, non dopo anni di procrastinazione, d’incertezze, e bugie. Stare in coppia significa confrontarsi con un partner che sia anche “altro” rispetto a se stesso, alle sue priorità, abitudini e stranezze di uno stile di vita che possono risultare  fastidiose. Ci piace pensare che la persona giusta sia quella capace di essere sempre presente,che sia attenta, premurosa, disponibile a soddisfare i nostri bisogni, possibilmente senza che noi glielo chiediamo, e  abbia la capacità di farci stare bene. Purtroppo è complicato soddisfare aspettative cosi elevate pur nella loro semplicità, e il rischio è quello di focalizzarsi sugli aspetti negativi del partner, concentrandoci solo su quello che manca invece che su quello che c’è. Un rapporto di coppia per vivere, richiede la collaborazione di entrambi.  L’impegno di uno non può compensare il disimpegno dell’altro. Conosciamo tutti noi la favola della bella e la bestia: quando Bella riesce ad accettare la bestialità del suo partner si innamora di lui e scopre il principe nascosto nell’essere ripugnante che la tiene prigioniera.  La vera generosità in amore non risiede infatti nel rimanere a tutti i costi in un rapporto di coppia che sperimentiamo come sbagliato, bensì nel trovare la forza di rinunciare all’altro e all’amore che ci può dare, anche a costo di perderelo. In ogni caso, quale che sia l’esito di una relazione, dobbiamo essere grati di ciò che abbiamo ricevuto. Anche quando una relazione finisce, siate grati alla sorte dello scambio prezioso che avete avuto. Quando arriviamo alla fine del nostro viaggio insieme, dovremmo riconoscere che siamo giunti ad un nuovo stadio della nostra vita come persone più sicure, più complete,  più ricche di quando il rapporto è iniziato.

Con le persone sbagliate impari a difenderti, con quelle giuste impari ad amarti.
(NMargheNiki)

A presto

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