LA FELICITA’: IMPARALA CON L’ALLENAMENTO.

settembre 10, 2016

I più grandi formatori e motivatori a livello mondiale hanno utilizzato la P.N.L. definita come l’arte e la scienza dell’eccellenza, come trampolino di lancio per arrivare, ad un approccio personalizzato ed unico che li ha caratterizzati nel loro eccezionale lavoro. Da oltre 7 anni tengo corsi per aiutare privati e aziende a sviluppare le loro potenzialità, la comunicazione, a gestire lo stress , insomma a vivere meglio. Ti sei mai trovato a vivere una situazione spiacevole e sentirti intrappolato senza sapere come uscirne? Se la risposta è si, probabilmente ti sei momentaneamente allontanato dalla tua felicità. La felicità è l’emozione più piacevole perché quando si prova si sta bene, tanto che si preferisce frequentare persone che riteniamo positive, solari, che ridono e sono felici piuttosto di altre che non lo sono. A differenza della paura, le situazione dove si prova felicità si memorizzano per cercare di ripeterle o fare in modo che ri-accadano. Nel mio lavoro dedico  parte del mio tempo ad ascoltare. Ho ascoltato uomini e donne,  di qualsiasi estrazione sociale, che mi hanno raccontato quanto fossero frustrati nella loro vita personale, relazionale o professionale. Alcuni di loro sentivano che non stavano esprimendo a pieno le loro potenzialità. Altri erano addirittura convinti di non possederne. Alcuni non si sentivano compresi, stimati o amati. Altri sostenevano che bisogna accontentarsi, ma erano più rassegnati che contenti. Qualcuno aveva individuato il «colpevole» di questa situazione: il lavoro, il capo, il partner, la solitudine, la famiglia, il luogo dove vivevano, la crisi. Altri erano nella più totale confusione e non sapevano a cosa fosse dovuto quel senso di insoddisfazione sempre più frequente, erano demoralizzati e stanchi. Altri avevano tutto ciò che desideravano, amore, salute, denaro, successo, eppure non riuscivano a goderselo appieno, e non erano felici.Purtroppo nella nostra società ci sono molti falsi miti che ci impediscono di raggiungere la felicità. Così, spesso finiamo per vivere parte della nostra esistenza correndo dietro a falsi ideali, senza imparare a conoscerci veramente, senza cercare di capire perché siamo qui, qual è il significato della nostra vita, e come potremmo essere davvero felici.  Ma cosa ci serve per essere felici? Se dovessimo chiederlo alla maggior parte delle persone, loro risponderebbero: più soldi. Più soldi per fare ciò che desidero, per lasciare il lavoro che non mi piace, per comprare una casa più confortevole, ecc. Ma è proprio vero? La maggior parte delle persone affidano la propria felicità in ciò che è a loro esterno: beni materiali, ricchezza, onori, piaceri immediati, divertimenti. Ma questi motivi, seppur importanti, non conferiscono alla felicità un carattere autentico e duraturo. Uno studio condotto dal Dott. Martin Selingman, padre della psicologia positiva, teorizza che la felicità è legata per il 60% a fattori genetici ed ambientali, legati all’educazione che ci è stata impartita e dai luoghi che maggiormente abbiamo frequentato nel corso della nostra vita, mentre il restante 40% della felicità dipende solamente da noi e dal modo attraverso il quale viviamo le esperienze del quotidiano. Altre ricerche hanno stabilito che non vi è totale correlazione tra soldi e felicità. Le statistiche effettuate su un campione di persone  hanno dimostrato che in uno stato di estrema povertà il tasso di felicità si abbassa ma una volta che le necessità di base sono soddisfatte, il tasso di felicità si stabilizza ed avere più reddito/soldi non lo cambia. I recenti studi sulla felicità dimostrano infatti che la felicità non è una caratteristica innata ma una capacità, come giocare a tennis, e come tale possiamo apprenderla. Possiamo imparare a essere felici indipendentemente da tutto. Un bravo giocatore o un talento sportivo, non penserebbe mai di  vincere un torneo o fare un bella partita prendendo in mano la racchetta una volta l’anno, il compromesso è che mi devo allenare. Uno dei meccanismi che impedisce alla Felicità di esistere, è l’essere fagocitati dal tempo, e soprattutto il vivere schiacciati come in un sandwich tra i fantasmi del passato e le ansie per il futuro. Un esercizio per allenare la vostra mente è fare amicizia con presente, che è l’unico momento in cui possiamo essere felici. Chiedetevi: a cosa sto pensando? dov’è la mia mente ora? Se la trovate immersa nel passato o nel futuro, riportatela dolcemente nel qui ed ora. Usate completamente i vostri sensi. Siate dove siete. Guardatevi attorno senza interpretare. Siate consapevoli dello spazio e della presenza silenziosa di ogni cosa. Cosa vedo? Cosa sento? Cosa percepisco?Felicità è desiderare ciò che si ha adesso.Trascorri almeno 20 minuti al giorno all’aria aperta, la luce del sole e l’aria fresca ti aiutano a mantenere uno stato d’animo positivo e  migliorano anche la tua memoria.  Scopri quali sono i tuoi punti di forza ed impara ad utilizzarli. Mettendo in campo il tuo talento, o arrivando a conoscerne uno nuovo ti troverai nella più positiva sensazione di poter mettere in campo le tue potenzialità, sconfiggendo la depressione causata dalla non capacità di portare a termine un compito, aprendoti così la strada verso i tuoi obiettivi. Dai un senso alla  tua vita, non vagare nell’attesa che qualcosa cambi da un momento all’altro. Le cose non accadono senza il tuo desiderio di agire.  Passa del tempo con persone felici, perché la felicità è contagiosa. Quando una persona è felice, un amico che la vive da vicino avrà una probabilità del 25% di diventarlo anche lui, un coniuge del 32% mentre un vicino di casa addirittura del 34%. Fai esercizio in modo regolare. L’attività fisica, rilascia endorfine nel cervello che servono a migliorare il tono del nostro umore. Se l’allenamento ha una periodicità ben definita, il senso di felicità che si prova verrà esteso anche ai giorni in cui ci si riposa. Come ci insegna il filosofo Aristotele, ogni realtà ha iscritta in se stessa la meta finale verso cui tende ad evolversi: così come ogni ghianda diventerà quercia, come ogni bruco diventerà farfalla, così ogni uomo diventerà ciò che è nella sua assoluta unicità ed irripetibilità. La felicità consiste nel realizzare la propria natura. Cosa ti occorre per realizzarla? Volerlo. perché non esiste una strada per la felicità;la felicità è la strada. Immagina di avere a tua disposizione per una giornata un personal Coach, Cosa vorresti che ti aiutasse ad affrontare?Cosa vorresti attingere dalla sua esperienza da applicare per la tua vita per raggiungere quello che più ti rende felice?

A presto!

Matilde

Non credo che tu debba essere migliore di chiunque altro. Credo che tu debba essere migliore di quanto tu abbia mai pensato di poter essere.
(Ken Venturi)

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