La gelosia retroattiva

marzo 21, 2017

L’amore, è quel sentimento che regala emozioni, ma che spinge anche a reazioni inaspettate, passionali, che sfuggono alla razionalità. Nel momento in cui tale sentimento è dettato dalla paura che qualcun altro possa privarci dell’oggetto del nostro amore, la gelosia può correre il rischio di trasformarsi in una sorta di malattia, diventando quindi patologica. Si tratta di sentimenti forti ma a volte eccessivi che possono turbare l’equilibrio della coppia. Questo tipo di gelosia ha un nome, si chiama: Gelosia Retroattiva, detta anche Sindrome di Rebecca, ispirato dal romanzo di Daphne du Maurier. Basandosi su questo romanzo, gli psicologi hanno iniziato a definire affette dalla “Sindrome di Rebecca” quelle persone che provano una gelosia patologica nei confronti degli ex del proprio partner.Un aspetto che può incrementare il livello di gelosia è ad esempio, l’intensità del rapporto che il partner ha vissuto con l’ ex, soprattutto nei casi di condivisione di momenti importanti come: un figlio, una convivenza, o se il ricordo della precedente storia è ricco di stima ed affetto reciproco. Le persone affette da tale sindrome sono accecate dalla gelosia non rendendosi conto che spesso il “pericolo ex” in realtà non esiste, e che la minaccia dipende effettivamente da loro poiché includono questa presenza all’interno del rapporto di coppia. Quando si verificano queste interazioni l’emozione prevalente è una rabbia profonda, che gradualmente pregiudica la qualità della relazione, il dialogo fra i partner, la costruzione di un rapporto che sia in grado di collocarsi nel tempo presente integrando le diverse fasi di vita degli individui coinvolti. Il quadro peggiora se il partner, non comprendendo o sottovalutando la gravità del fenomeno, parla liberamente delle esperienze vissute in passato senza curarsi di ciò che potrebbe scatenare; tipo il rimuginìo dell’altro, il quale non tollerando che vengano menzionati luoghi ed eventi che appartengono ai legami già vissuti,viene travolto da un pensiero ricorrente in merito alla figura di chi l’ha preceduto, alle sue doti più brillanti, agli elementi che potrebbero aver reso speciale e ineguagliabile quel rapporto. Quando si ama, è facile essere gelosi. Si cerca di tutelare se stessi e l’altro/a da qualsiasi probabile pericolo esterno. Il geloso tende a giustificare la propria gelosia, definendola una testimonianza d’amore; in realtà non si rende conto che la gelosia esagerata è l’esatto contrario di una dimostrazione d’amore, serve solo a creare un’immagine distorta di sè.  Dalle statistiche fatte, pare affligga circa il 70% della popolazione, e prevale soprattutto negli uomini. Il vero nucleo della Gelosia Retroattiva è la bassa autostima, che da luogo a un profondo senso d’inadeguatezza e di insicurezza. La gelosia è un sentimento comune, e tutti la sperimentiamo di tanto in tanto. E’ un’emozione naturale e non è negativa se contenuta entro certi limiti. Nella Sindrome di Rebecca, però i giusti limiti sono superati e questa emozione degenera e diventa negativa, causando grande sofferenza. E’ una problematica angosciante, dannosa e molto limitante. Deriva dalla percezione errata e irrazionale di se stessi, in cui ci si sente persone di poco valore e poco amabili. Quali sono le cause della gelosia retroattiva? Come dicevamo prima, alla base di questo problema c’è una scarsa sicurezza in se stessi e una bassa autostima. Interiormente ci si sente persone indegne e immeritevoli di ricevere amore. A questo si associa un perenne senso di inadeguatezza e inferiorità rispetto agli altri. Questi vissuti si accentuano maggiormente nei periodi di stress, in cui ritornano a galla i fantasmi del passato. Così il livello della propria autostima diviene talmente basso che le attenzioni del partner non sono mai sufficienti a consolidarla adeguatamente. Chi soffre di questo problema non prova un sentimento di gelosia comune, che si trova alla base di ogni relazione di coppia. Si tratta, piuttosto, di una forma di gelosia patologica di tipo ossessivo, in cui prevale la paura della perdita e dell’abbandono.

Ecco alcuni tratti che la caratterizzano:

  • Paura della perdita e dell’abbandono
  • Paura della solitudine
  • Insicurezza
  • Bassa autostima
  • Scarsa fiducia in se stessi
  • Sensi di inadeguatezza
  • Difficoltà a esprimere i propri bisogni e le proprie emozioni

Come vincere la Gelosia Retroattiva

In primo luogo imparando a convivere con il  fatto che il nostro partner ha avuto relazioni passate. Una vecchia storia non deve essere sepolta e dimenticata. In fin dei conti fa parte di noi e quando si costruisce un nuovo rapporto è importante parlare del passato per conoscersi meglio e per imparare dagli errori commessi. Non bisogna però prenderla come parametro di riferimento e giudicare ogni nuova esperienza con quella vissuta. In secondo luogo prendendo atto che il nostro partner non è una proprietà.  Nel caso dell’ex, bisogna considerare che anche noi lo abbiamo avuto. Bisogna iniziare a lavorare sugli schemi mentali che inducono alla gelosia, partendo da un recupero della propria sicurezza. Il più delle volte, la scarsa autostima induce a innalzare troppo gli altri, portandoci a credere che siano migliori e più capaci di noi. Il problema va affrontato e non sottovalutato,  l’ideale sarebbe una psicoterapia di coppia per lavorare sulla fiducia, sul legame che si sta formando e sul patto (implicito ed esplicito) che li ha uniti inizialmente con l’obiettivo di uscirne più forti di prima.

A presto.

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