la realtà secondo la fisica quantistica

dicembre 5, 2016

Seppur in modo inconscio l’uomo è un creatore continuo, infatti quando pensa, parla, desidera, soffre, gioisce, crea delle strutture energetiche attorno a sé, che saranno tanto più potenti e resistenti, quanto più forti sono stati i pensieri, i sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno generate. A rivelarlo è stata la fisica quantistica, che ha dato uno scossone alle fondamenta oggettive su cui la fisica classica aveva basato la sua comprensione della realtà oggettiva. La sua principale caratteristica si ritrova nel principio di non località, secondo cui “parti lontane di uno stesso sistema interagiscono tra loro istantaneamente con una velocità di comunicazione continua”. Grazie alla fisica quantistica è stato possibile ampliare gli orizzonti della conoscenza e concepire l’esistenza stessa in maniera rivoluzionaria, in cui la mente e la coscienza hanno il potere di influenzare la realtà. Si parte dal presupposto che l’uomo è un protagonista attivo e responsabile del proprio destino e possiede finanche il potere di condizionare in modo diretto il sistema osservato.Dobbiamo comprendere che tutta la nostra energia creatrice si esprime attraverso l’osservazione. Così come ci insegna la fisica quantistica, siamo l’osservatore che crea il proprio mondo attraverso l’atto dell’osservazione. L’energia creatrice va dove va l’attenzione, è come un raggio laser. Il meccanismo è molto semplice: soffermandoci su di un pensiero, questo diventa più importante, visibile, familiare, e un pensiero trattenuto diventa col tempo una credenza. La credenza è un pensiero ‘condensato’, che si è stratificato al nostro interno a forza di concedergli attenzione, fino a creare un percorso a ‘minor resistenza‘ all’interno del nostro cervello.  Dovete sempre tenere a mente  che i nostri pensieri creano il mondo che sperimentiamo, dato che nulla può esistere senza che venga osservato. Insomma, è attraverso l’attenzione che diamo il permesso alle cose di accadere. La cosa più importante è essere coscienti dei pensieri che passano nella nostra testa, onde evitare che vaghino in modo caotico e incontrollato, creando di conseguenza un mondo altrettanto caotico e incontrollato.  I nostri corpi sono una proiezione olografica della nostra coscienza e sono la somma totale di ciò che crediamo e pensiamo di noi stessi.  Se riusciamo a cambiare le convinzioni che abbiamo su noi stessi, e in tal modo cambiare l’energia che definisce il nostro campo energetico umano, allora potremo cambiare l’impronta energetica alla quale si conformano i nostri corpi  quando si ri-materializzano nella forma. Deepak Chopra, nel suo libro “Come conoscere Dio”, racconta una storia che illustra  tutto questo perfettamente.  Un suo amico si fece male a un piede mentre si esercitava  in palestra, e si produsse uno strappo. Nei giorni seguenti  il dolore al piede aumentò tanto che trovava sempre più difficile camminare. Così, a seguito di un esame medico, si constatò che  aveva una malattia comune nota come “planar fasciitis” in cui i tessuti che uniscono il tallone e la parte anteriore del piede avevano subito uno stiramento o una lacerazione” Il suo amico decise di non sottoporsi ad un intervento e resistere  al dolore, ma  più il tempo passava e più doloroso e difficile diventava per lui camminare, così, disperato, cercò l’aiuto di un guaritore cinese.  Questo guaritore cinese aveva un aspetto comune e non sembrava  un mistico o uno spiritualista o comunque non mostrava nell’apparenza di  essere particolarmente dotato per le guarigioni. L’amico di Deepak Chopra che si era infortunato continua: “Dopo aver delicatamente toccato il mio piede, si è alzato in piedi ed ha fatto alcuni segni nell’aria dietro la mia spina dorsale. Non mi ha mai effettivamente toccato e quando gli ho chiesto che cosa stesse facendo, egli disse semplicemente che  stava “girando” alcuni interruttori nel mio campo energetico. Continuò a fare questo per qualche minuto e poi mi chiese di alzarmi. Lo feci e non sentivo più nemmeno il più piccolo  dolore. Dovete ricordare che ero entrato zoppicando ed ero appena in grado di camminare.” Il racconto continua: “ Ero rimasto completamente senza parole per lo stupore e gli chiesi che cosa avesse fatto ed egli mi disse che il corpo è un’immagine proiettata dalla mente, e  che, quando si è in piena salute, la mente mantiene questa immagine intatta ed equilibrata. Tuttavia,  malattia e dolore possono far sì che noi ritiriamo la nostra attenzione dal punto colpito, ed in questo caso l’immagine del corpo incomincia  a deteriorarsi; i suoi modelli energetici  si indeboliscono e si guastano. Quello che fa il guaritore  è semplicemente ripristinare il modello corretto e questo lo fa istantaneamente, sul momento. Dopo il suo intervento la mente del paziente si prende la responsabilità di conservarlo  così.”Come abbiamo visto, la realtà appare e scompare dall’esistenza innumerevoli volte al secondo, oscillando tra forma e non-forma e la fisica quantica sa che i nostri pensieri e le nostre credenze influenzano la realtà quantica che è la all’origine del mondo fisico. Perciò è naturale immaginare una fonte energetica senza forma per tutta la creazione inclusa la nostra fisicità. Penso che sia assolutamente chiaro che dobbiamo incominciare a considerarci come qualcosa di più del nostro corpo fisico.  In verità è molto più coerente pensare a noi stessi come a un luminoso campo energetico che ci organizza in un corpo, o come pura coscienza che si manifesta e momentaneamente esperimenta questo livello di realtà per mezzo del nostro corpo. Nuove prove illustrano chiaramente che la nostra mente è non locale e indipendente dal cervello, il che significa che non ha bisogno del cervello,  né del corpo per esistere. Siamo molto più di quanto pensiamo di essere ed infinitamente più  di quanto siamo sempre stati portati a credere. Ora, il passo successivo  da fare nella nostra evoluzione umana comporta, da parte nostra, imparare come usare e valorizzare  questo potere che abbiamo per influenzare la realtà e letteralmente manifestare qualunque cosa vogliamo direttamente dal campo, un piede sano o una vista migliore o  un corpo in piena forma e salute in ogni caso una vita nuova. Partendo dall’assunto che tutta la materia è energia, i fisici hanno dimostrato che tutti gli organismi viventi sono come delle antenne, che allo stesso tempo trasmettono e ricevono energia. Questa tesi è stata ripresa anche dai teorici del Campo del Punto Zero, che parlano del fenomeno dell’entaglment, ovvero degli effetti dell’intenzione e dell’azione a distanza del pensiero. Uno dei principi cardine della moderna fisica, tende ad unire fisica e psicologia, in modo da approfondire meglio la natura dell’essere umano attraverso la sua unicità mente-corpo. A capire questa verità è stato Einstein, il quale parlò per primo di equivalenza materia-energia. Secondo le sue teorie, “tutto ciò che esiste è energia che si manifesta a differenti livelli di intensità vibratoria”.Anche gli uomini dunque rientrano in questo sistema e pertanto la relatività rappresenta la prima cornice concettuale per la riunificazione mente-corpo. Per spiegare i fenomeni quantistici, il neurofisiologo Pribram e il fisico Bohm.  hanno parlato di paradigma olografico. Esso svela che “la realtà comunemente percepita (realtà esplicita) è l’ologramma, o proiezione olografica, di una realtà energetica non localizzata situata ad un livello più profondo (realtà implicita) che il cervello filtra ed interpreta costantemente per renderla razionalmente comprensibile”. Si è infine parlato dell’esistenza di una “ Mente Universale” più vasta di cui la mente individuale è solo un sottosistema. Addirittura, secondo i ricercatori, la natura stessa di un individuo e la genesi delle sue malattie possono essere comprese solo considerando il suo rapporto con l’intera specie di cui fa parte.

Come attivare la mente quantica in pochi passi.

  1. Riconoscere i propri pensieri domandandosi: è esattamente ciò che voglio? Mi è utile? Se sì, a cosa? Cosa diventerò dopo che avrò ottenuto la manifestazione nella materia di questo pensiero/desiderio?
  2. Stabilire concretamente la qualità e la quantità. Dare una qualità emozionale al pensiero/desiderio portandolo nella sfera del vero interesse. Nella quantità sapere consapevolmente quanto questo stesso pensiero/desiderio influirà sulla tua vita. Quanto sei disposto a mettere in gioco, accettando l’imprevedibile (siamo nell’ambito delle possibilità infinite), nel voler la realizzazione del pensiero/desiderio divenuto interesse?
  3. Immaginare, provare, vedere, sentire, già tutto realizzato. Ogni parte del corpo ha la necessità di entrare in relazione con il pensiero/desiderio e impregnarsi di esso. In questo modo tutto il sistema reticolare e connettivo viene coinvolto nel processo. Più è forte il vivere il fatto compiuto, più sarà grande la forza elettromagnetica emessa e trasmessa nel mondo quantico. Noi siamo pura energia, e c’è un potenziale infinito in questa energia.  Dipende interamente da noi che cosa scegliamo di manifestare dal campo nelle nostre vite e nei nostri corpi. Non abbiamo limiti, e niente è impossibile. Sono solo le nostre credenze che ci dicono quello che possiamo o non possiamo fare.

“I miracoli avvengono, non in contrasto con la natura,
ma in contrasto con ciò che noi conosciamo della natura.”
(S. Agostino)

A presto.

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One comment

  1. E’ bellissimo il tuo articolo e mi ha generato una profonda emozione di sentirmi vivere già in modo diverso. So che non basta una sensazione, tutto è frutto di un duro lavoro, ma sapere già meglio in che direzione è un vantaggio.
    Grazie

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