mentire è sempre sbagliato?

aprile 30, 2017

Diffidate di chi afferma di dire sempre la verità, perché delle bugie non possiamo farne a meno. Le bugie stanno alla base di tutti i gruppi sociali, tanto che non solo gli uomini ma anche gli animali ne fanno uso. Le femmine di scimmia ad esempio, approfittano dell’assenza del loro compagno “ufficiale” per accoppiarsi con un altro maschio. Tra gli uomini, però, le cose si complicano e assumono sfumature e motivazioni diverse. Dare ragione al capo, nascondere una spesa di troppo, rassicurare il partner anche se lo abbiamo tradito può farci vivere meglio? Si tende a trasfigurare la realtà per mezzo delle bugie e questo ci permette di affrontare e vivere con più determinazione le situazioni e mantenere in equilibrio determinati rapporti. Gli scienziati ritengono che una bugia si componga di due parti: quando mentiamo dobbiamo creare la menzogna e anche nascondere la verità. Essere bugiardi dunque richiede un duplice sforzo, che si traduce in una maggiore attività cerebrale. Il che, tanto per dire, spiegherebbe perché le persone che mentono impiegano più tempo a rispondere a una domanda. Perché allora le persone dicono le bugie e lo fanno specialmente con le persone che amano? Mentire è motivato solitamente da uno o più di questi fattori:

EVITARE LE PUNIZIONI

Dire bugie viene spesso usato come mezzo per evitare una punizione o un possibile rifiuto. Le persone sono infatti naturalmente predisposte a cercare di evitare il dolore, e spesso posso ricorrere alla menzogna per fare questo. I bambini imparano a dire bugie molto presto nella vita, proprio per evitare punizioni, anche emotive che possono essere inflitte dai genitori per aver trasgredito ad una o più regole. Un partner può invece mentire per paura di allontanare il compagno, o per paura di perderlo/a.

CERCARE APPROVAZIONE

Si mente non solo per evitare la punizione, ma anche per soddisfare il bisogno che si ha, di sentirsi approvati. La bugia e l’inganno sono spesso usate per mostrare un’immagine di se positiva. Questa è una caratteristica delle personalità narcisiste che hanno bisogno di creare un’immagine diversa di se stessi per evitare l’intimità psicologica, troppo minacciosa per loro. Questo implica spesso un autoinganno in quanto un tale atteggiamento porta a credere che la falsa immagine che abbiamo creato di noi stessi sia quella vera e reale.  Ma c’è un prezzo da pagare per tutto questo: la mancanza di consapevolezza. Se dunque una modica quantità di illusione può essere benefica, è altrettanto vero che ignorare i problemi ci impedisce di risolverli. Perché non possiamo cambiare ciò che non vediamo.

MANTENERE LA PRIVACY

Ognuno di noi sente il bisogno di privacy, di avere un senso d’indipendenza, di autonomia e di libertà. Alle persone non piace sentirsi sotto controllo, specie quando si tratta di dare informazioni su se stessi. Quando qualcuno ci fa delle domande troppo personali, molti di noi sono portati a dire una bugia per evitare di dare informazioni su se stessi che si preferisce mantenere private. E questo può avvenire anche in una relazione, perché vivere in coppia non significa che bisogna rinunciare completamente al proprio diritto o bisogno di privacy. Mentire quindi viene spesso usato anche per mantenere un senso del privato.

EVITARE IL CONFLITTO

Capita raramente che le coppie si confrontino apertamente e con serenità su tutti i problemi e difficoltà che incontrano. Questo potrebbe portare a dolorosi conflitti senza fine, sicuramente dannoso per le relazioni. Quindi, piuttosto che discutere e litigare su ogni contesto, a volte si preferisce evitare, utilizzando qualche piccola (o grande) bugia.

QUESTIONE DI POTERE

Che si riconosca o meno, in ogni relazione sono presenti diversi livelli di potere. Il potere implica avere l’ultima parola,e non solo quando si tratta di fare delle scelte importanti. Spesso il potere passa da un partner all’altro in base alla questione che si sta trattando. Per esempio, un partner potrebbe avere potere economico, mentre un altro potrebbe avere potere sociale. Come regola generale, la persona che ha meno potere in una situazione qualsiasi, è più incline a mentire per avere influenza sul risultato finale desiderato. Ad esempio i bambini sono più inclini a mentire ai genitori, i dipendenti ai loro datori di lavoro e lo stesso accade nelle relazioni.

Ma mentire è sempre sbagliato? Si viene educati fin da bambini a non dire le bugie con la minaccia di incorrere in punizioni. Si sente dire “Mentire è peccato” “Dire le bugie è sbagliato” “I bambini cattivi dicono le bugie”. Questo è giusto in generale, ma nelle situazioni nelle quali c’è un abuso di potere, dire bugie può essere l’unica possibilità per salvaguardare se stessi o qualcun’altro? Ad esempio: giudichereste negativamente una madre che vedendo il genero abbracciato ad un’altra donna decide di non dirlo alla figlia? Quindi l’interrogativo è: in una relazione è davvero necessario dire sempre la verità? La bugia non deve rappresentare un’abitudine, una strategia, ma a volte serve per gestire meglio una situazione difficile, serve ad attutire una notizia dolorosa, a dare coraggio, ad essere da stimolo. Essere leali non significa dire sempre la verità, in ogni circostanza e a qualsiasi costo, tenersi qualche segreto spesso è una prova di indipendenza e maturità. Secondo Goleman, la mente di ognuno di noi ha una “parte cieca”, incapace di vedere le cose come stanno in realtà. E’ grazie a questa “lacuna” della coscienza che possiamo raccontarci le bugie. Ci sono però bugie chiamate vitali: realtà negate, o alterate nel loro significato, perché troppo brutali e dolorose per essere sopportate. Così ci convinciamo che se non entriamo più in un vestito dipende da un lavaggio sbagliato e non dal fatto che siamo ingrassati. O crediamo che il partner faccia tardi la sera perché trattenuto in ufficio. Fino ad accettare situazioni gravissime. Molti psicoterapeuti riferiscono come certi pazienti, che da bambini hanno subito maltrattamenti in famiglia, tendano a descrivere i genitori violenti come persone affettuose ed espansive. Magari un po’ severe, ma sempre preoccupate del benessere dei figli.Le bugie vitali sono l’equivalente psicologico delle endorfine, sostanze prodotte dal nostro corpo in situazioni di stress, che agiscono come anestetici naturali del cervello, danno un senso di euforia e riducono la percezione del dolore. Secondo Goleman, qualcosa di simile succede anche alla nostra attenzione, dotata di filtri per selezionare la realtà e farne arrivare alla coscienza solo una parte. Questi meccanismi ci proteggono da informazioni troppo disturbanti e traumatiche, che la nostra mente cancella o seppellisce nell’inconscio, impedendoci di diventarne consapevoli. Non si tratta di eventi che fingiamo di ignorare, ma di veri “buchi” nella coscienza.

A questo punto ci si potrebbe chiedere se quando manca l’intenzione di trarre in inganno, manchi del tutto anche la menzogna. Chi mente? colui che asserisce il falso con l’intento di non ingannare o colui che dice il vero con il proposito di ingannare? 

S. Agostino

A presto.

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2 comments

  1. “Bugia”
    Come mi infastidisce il termine!!!!!!!!
    “Verita” la sento più vicina al mio modo di essere e di viverla.
    Ma la verità ha un costo molto alto. Sarà un investimento sicuro?? Credo proprio che si.

    V/P

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