paura di parlare in pubblico

marzo 23, 2017

Sei spaventato solo all’idea di parlare davanti agli altri? Le parole ti si bloccano in gola di fronte a un gruppo di persone? La parola “discorso” ti evoca momenti di terrore vissuti in ufficio o durante le riunioni familiari? Tranquillo! sei in buona compagnia. La paura di parlare in pubblico è  un problema sociale piuttosto diffuso, ne soffre il 70% della popolazione mondiale, indipendentemente dalla cultura. La paura è una delle emozioni primarie dell’essere umano, e anche se spesso la viviamo come negativa, in realtà non lo è se ben gestita. Pare che anche Cicerone, uno dei più grandi oratori della storia, ammise di avere paura di parlare in pubblico. La paura di parlare in pubblico  non è innata, ma appresa. Fateci caso: i bambini non hanno paura di parlare in pubblico. Per esempio: quando alle elementari dovevi recitare una poesia a memoria di fronte a tutta la classe, sono certa che  non hai avuto alcuna difficoltà se non quella di memorizzare la poesia. Crescendo iniziamo ad avere timore; Fatemi fare tutto, ma no parlare in pubblico! Quante volte ti sarà capitato di sentire o dire questa frase? Da un’indagine risulta, che la nostra “vocina interiore” (dialogo interno) ci trasmette messaggi tipo: Cosa penseranno di me? E se mi blocco mentre parlo? Sarò in grado di farlo? E domande simili. Anche le immagini che si formano nella nostra testa sono limitanti, ci si immagina difronte alla platea imbarazzati, che non sappiamo da dove iniziare, con pura di guardare negli occhi chi ci ascolta. In entrambi i casi siamo noi i creatori, in positivo o in negativo, della nostra neurologia, dei nostri comportamenti e della nostra comunicazione, verso noi stessi e verso gli altri, avviene tutto nella nostra testa. Preparare il discorso perfetto può essere semplice, e comprendo benissimo che la parte più complicata viene quando devi pronunciarlo davanti ad un certo numero di persone. Ci sono passata anch’io. Ed in quel momento preciso che entrano in gioco paranoie e “pippe mentali”. Il mantra del credere in se stesso è molto importante. Comincia a riflettere sulle convinzioni che hai di te, sono convinzioni negative o positive? Se ti senti inadeguato, debole, impotente,  sbagliato, non degno, probabilmente anche gli altri verranno indotti a pensare questo di te, perché l’immagine che trasmetti è negativa. Pensa piuttosto che non esistono fallimenti ma solo opportunità e risultati,  prova a trasformare positivamente i tuoi pensieri, sentiti adeguato, importante, degno di fiducia, meritevole, intelligente, forte, capace (di scegliere, controllare, decidere). Sentendoti sicuro, appassionato, motivato, persuasivo, fonte d’ispirazione, anche gli altri percepiranno il tuo  atteggiamento positivo e conquisterai un certo carisma. Più facile a dirsi che a farsi? Con il giusto impegno e corsi mirati ci si può riuscire. Esistono degli esercizi studiati e insegnati dalla PNL che potrebbero aiutarti. Uno di questi  si chiama ponte sul futuro. Come già detto prima quando affrontiamo un esame, un colloquio di lavoro o una presentazione in pubblico  iniziamo a crearci delle immagini, un filmato mentale, in cui inevitabilmente va tutto male. Quando pensi alla paura di parlare in pubblico è probabile che ti veda in difficoltà in un contesto di public speaking. Ti immagini sudare, tremare, ti rendi conto di non aver nulla da dire, in più sai che le persone presenti ti giudicheranno senza pietà. È un dialogo interno pauroso, peggiore di un film dell’orrore. Questo è ciò che fanno le persone che si creano la loro paura. Se la vedono, e se la vivono nella mente. In PNL si dice che le cose vividamente immaginate sono vissute come fossero realtà, almeno come risposta fisiologica, mentale ed emotiva. Per cui se ti crei un filmato mentale in cui va tutto male ti sentirai male davvero, avrai paura e inizierai  a sudare. Ma se questo meccanismo funziona così bene, perché non usarlo a nostro favore girandolo al contrario, creandoci un filmato mentale in cui va tutto benissimo?  Immagina di stare di fronte a un gruppo di persone a tenere una conferenza; ti guardi intorno e ti rendi conto che il pubblico è soddisfatto, che ti guarda con ammirazione e rispetto. Immagina di sentirti sicuro, di ascoltare la tua voce pacata, corredata da una gestualità coerente e congruente con ciò che dici. Immagina di stare bene in questa situazione. È proprio come se facessi un salto nel futuro e vedessi le cose esattamente come vorresti che andassero. In questo modo il tuo cervello sarà più indirizzato verso quell’obiettivo. Accarezza le sensazioni di sicurezza e di equilibrio scorrere nel tuo corpo,che si espandono e e ti fanno sentire bene anche mentre sarai davanti al tuo pubblico a parlare. Conserva questa sensazione per sfruttarla nelle occasioni in cui ti servirà; fissala nella tua mente in modo da poterla richiamare nel momento giusto.La tecnica del ponte sul futuro è un ottimo modo per superare la paura di parlare in pubblico e riacquistare tranquillità interiore. Se sei tranquillo interiormente, sei sicuro di te e ti senti bene, la tua fisiologia si adeguerà. Non tremerai più, non suderai più, la tua voce sarà più tranquilla e non avrai più tutti gli altri sintomi della paura di parlare in pubblico. Certo ci vorrà impegno, tanto studio e provare molte volte, ma ci puoi riuscire. Quello che devi fare è “ingannare” il tuo cervello.  Alcuni suggerimenti:

1. ALZA IL VOLUME DELLA VOCE

La prossima volta che parli in pubblico comincia a provare ad alzare leggermente il volume di voce. Si sa, chi parla con voce sicura viene considerato dal suo pubblico come sicuro di sé. Soprattutto, il tuo cervello sentirà una voce diversa dal solito, più sicura, e ti farà comportare di conseguenza.

2. GUARDA IL PUBBLICO NEGLI OCCHI

Non sfuggire lo sguardo delle persone in platea, cerca il contatto visivo. Dimostrerai sicurezza e comincerai a prendere consapevolezza delle tue capacità.

3. CURA LA POSTURA DEL CORPO

Non avere quella postura chiusa, allarga le braccia, cerca di essere sciolto. Se il tuo corpo e la tua voce si sbloccheranno, tu sarai meno timido e più sicuro. E gli effetti che otterrai verso il tuo pubblico e soprattutto, il segnale che manderai al tuo cervello saranno sbalorditivi. Non cercare di essere quello che non sei, presentandoti con uno stile diverso dal tuo. Risulterai inadeguato e impacciato per la platea, ma anche per te stesso. Essere naturali invece significa adeguare il discorso al tuo stile, usando parole più familiari, facendo uscire fuori la versione migliore di te. Ricorda che il pubblico mediamente percepisce solo il 10% della tua emotività, quindi non pensare che il tuo batticuore si senta particolarmente.

4. Impara a coinvolgere il pubblico e trattenere l’attenzione. Se non hai mai seguito alcun corso professionale per affinare le tue abilità di oratore inizia a pensarci, cerca le esercitazioni più vicine alle tue necessità. Apprendere l’arte oratoria migliorerà le tue performance durante riunioni e presentazioni ma può anche aiutarti a fare carriera più in fretta nella tua azienda. Per superare la tensione puoi arrivare prima del pubblico in sala, andando loro incontro all’ingresso e, se possibile, parlando con qualcuno di loro prima dell’inizio per iniziare a creare sintonia. In questa fase individua le facce, sorridi e saluta il maggior numero di persone, ti sarà utile per essere più tranquillo e superare la paura iniziale.

5. Preparati. Assicurati di conoscere bene il materiale che dovrai esporre. Preparati delle linee guida ricche di dettagli, suddividile in punti di facile memorizzazione. Finalizza i collegamenti e il titolo del discorso. Avere una preparazione completa significa avere padronanza, confidenza e sicurezza. Per preparazione completa non si intende solo conoscere i contenuti ma anche avere una chiara idea di come intendiamo presentarli, con tanto di concatenazione logica degli argomenti. Inoltre dobbiamo preparare le pause, il ritmo e il tono che vogliamo dare al discorso. Per farlo è utile provare e riprovare la nostra presentazione più volte.

6. Pensa positivo. Pensare positivo significa innanzitutto credere davvero a quello che si dice, al messaggio che vogliamo trasmettere. Se non siamo noi i primi a crederci come può farlo la nostra platea? Un trucco per caricarsi di “energia positiva” prima di parlare in pubblico è quello di immaginare il tuo successo, ovvero di pensare fin nei minimi dettagli ad applausi e commenti entusiasti delle persone.

E ricorda: non esiste un pubblico che spera che il nostro discorso sia noioso. Il pubblico fa il tifo per te, perché desidera che il tempo che impiega ad ascoltarti sia produttivo, che porti un valore aggiunto.

A presto.

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