paura: non fuggire affrontala

giugno 20, 2017

Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma il trionfo su di essa. L’uomo coraggioso non è quello che non si spaventa, ma colui che conquista quella paura.
(Nelson Mandela)

 In questo articolo ci occuperemo della paura, che ha una notevole funzione per la nostra sopravvivenza in quanto rappresenta un sano campanello di allarme che ci consente di difenderci dalle insidie e di dispiegare le nostre risorse per superarle. La paura è da considerarsi nociva nel momento in cui ci accorgiamo che dura troppo a lungo e che diventa talmente invasiva da bloccare la nostra vita.  Come nasce la paura? Iniziamo con l’affermare che la paura è un’illusione confezionata dalla nostra mente. Quando ci troviamo di fronte ad una situazione che consideriamo difficile, è la nostra stessa mente che comincia a dare libero sfogo alla propria fantasia e a credere che tutto andrà nel peggiore dei modi formulando pensieri negativi e inibitori. Più crederemo a questi pensieri, più la paura si intensificherà fino a deformare la realtà. A questo punto anche il nostro corpo assumerà le sembianze della paura e tradurrà in comportamenti quello che abbiamo visualizzato nella nostra testa. Non meravigliamoci, dunque, se improvvisamente vedremo scorrere davanti ai nostri occhi le scene di un film spaventoso che la nostra mente riprodurrà tutte le volte che ci troveremo in una circostanza simile a quella che abbiamo già vissuto. Teniamo presente che ognuno di noi vive le proprie paure in modo diverso. C’è chi, per esempio, memorizza dettagliatamente e profondamente un evento che gli ha causato forte paura. C’è chi invece, ha provato così tanta paura che ha finito per soffocarla. Altri ancora provano un sentimento di diffidenza verso tutto e tutti e si guardano continuamente le spalle basando le proprie relazioni sul presentimento che qualcosa possa andare storto. Alla luce di questo, prendiamo coscienza che è fondamentale decidere di andare in fondo alle nostre paure, e per quanto possa far male, affrontarle prima che si trasformino in fobie vere e proprie. Possiamo affermare quindi che le fobie non sono altro che paure trascurate e diventate con il tempo, sempre più acute ed ingestibili.  Come superare le paure? Vediamo adesso cosa possiamo fare per liberarci della paura tossica. In primo luogo impariamo ad essere sinceri con noi stessi ed ammettiamo di avere paura. La paura è lì per dirci qualcosa, prestiamole attenzione. Fare finta di niente è solo un modo per non guardarci dentro e non affrontare il problema che si ripresenterà finché non decideremo di risolverlo. Ricordiamoci che essere coraggiosi non significa non avere paura, ma continuare ad andare avanti nonostante la paura. Avere paura è un chiaro segnale che abbiamo deciso di uscire dalla nostra zona di sicurezza e di andare incontro all’ignoto. Solo accogliendo il cambiamento la paura inizierà a ridimensionarsi e ci renderemo conto che era più piccola di quello che sembrava. In secondo luogo facciamo un elenco delle nostre paure ed alleniamo la nostra mente a trovare per ognuna un modo in cui poter agire per superarla così da non farci cogliere impreparati e sapere cosa fare. In terzo luogo focalizziamo la nostra attenzione su qualcosa di positivo visto che, come ben sappiamo, attiriamo proprio ciò su cui ci concentriamo. Concludiamo dicendo che il superamento delle paure è il risultato di un percorso introspettivo che richiede tempo, perseveranza, coraggio, determinazione e amor proprio. Diventiamo i primi sostenitori di noi stessi, prendiamoci per mano e viviamo la nostra vita al meglio. Un consiglio: Metti per iscritto le ragioni, i pensieri legati alle tue paure, per es:  (mi sento giudicato, potrei sbagliare, potrei non ricordare cosa dire, potrebbero farmi domande difficili), poi bilancia ogni tuo pensiero negativo con un pensiero positivo ed una strategia risolutiva, per esempio: “potrebbero farmi domande difficili” ( paura), “ho studiato e sono preparato” (pensiero positivo) + “se non sapessi rispondere ad una domanda difficile dirò simpaticamente che non ho tutte le risposte in tasca! Durante il mio percorso formativo come Coach Professionista ho imparato a fare questo lavoro prima di tutto su me stessa. Sono convinta che quando si decide di intraprendere una professione a contatto con le persone, consapevolezza e responsabilità siano indispensabili. Il Coach deve prima di tutto diventare Coach di se stesso ed imparare a gestire le proprie emozioni per guidare il Cliente a raggiungere i propri obiettivi. L’ansia dettata dalla paura, è l’emozione che  come detto in precedenza, proviamo prima nella nostra testa e poi nel nostro corpo e che si manifesta sotto forma di palpitazioni, sudorazione eccessiva, senso di soffocamento, nausea, e tensione muscolare quando avvertiamo un pericolo o ci proiettiamo nel futuro immaginandolo negativo. E’ importante sapere che è la nostra stessa mente a dare vita a pensieri spazzatura che generano ansia nociva. Quando crediamo profondamente a ciò che pensiamo inquiniamo le nostre emozioni e di conseguenza il nostro corpo. Quando proviamo paura, non riusciamo più a dormire, abbiamo difficoltà a concentrarci, diventiamo irrequieti ed apatici significa che l’ansia ci sta dominando. A lungo andare, se questi segnali vengono trascurati, possono raggiungere livelli estremi e scatenare anche attacchi di panico. Concentrarsi su quello che stiamo facendo oggi ci consente di canalizzare in modo efficace e costruttivo le nostre energie piuttosto che disperderle inutilmente pensando a qualcosa che non è ancora avvenuto. Il nostro benessere passa attraverso la quiete della nostra mente. Una mente serena è una mente che, sottoposta a stimoli esterni di stress, riesce a gestirli senza venirne sopraffatta. Naturale è sentirsi tesi in alcuni momenti e situazioni, nocivo è vivere in uno stato prolungato ed acuto di tensione. Trattiamo bene il nostro corpo che rappresenta il primo contatto che abbiamo con il mondo. Impariamo a lasciar andare modi di vivere, agire, pensare e quelle situazioni e persone che non ci fanno stare bene. Iniziamo a guardare la realtà con nuovi occhi e ad utilizzare un linguaggio motivante, scegliendo parole che influenzino in positivo la nostra vita. Annotiamo quotidianamente ciò che ci piace, guidando la nostra attenzione verso quello che già c’è di bello nella nostra vita. Creiamo nella nostra mente un’immagine di noi stessi gioiosa e vincente che compie azioni coraggiose nonostante la paura. Frequentiamo persone che  comunicano e si comportano in modo costruttivo,  prendendole come esempio da seguire evitando invece, coloro che condividono solo preoccupazioni e vedono tutto nero. Dedichiamoci con sincera partecipazione a qualcuno che necessita di sostegno, in modo da distogliere l’attenzione dai nostri crucci. Ricordiamoci che, a volte, dare voce alle nostre emozioni negative, raccontando a qualcuno come ci sentiamo, può aiutarci a tenere a bada la nostra ansia. Ricorda: la vita comincia alla fine delle tue paure!

A presto.

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