Perché è così importante saper riconoscere i bisogni emotivi

maggio 10, 2017

Quando parliamo dei bisogni degli esseri umani, parliamo dell’essenza della loro vita. La teoria motivazionale più conosciuta al mondo è la Piramide dei Bisogni, elaborata dal psicologo Abraham Maslow. Nel 1954,  Maslow propone un modello motivazionale dello sviluppo umano che si fonda su una gerarchia di bisogni. Bisogni e motivazioni hanno lo stesso significato e si strutturano in gradi, il passaggio ad uno stadio superiore può avvenire solo dopo la soddisfazione dei bisogni di grado inferiore, cioè da quelli più arcaici e primitivi a quelli più evoluti. Egli sostiene che la base di partenza per lo studio dell’individuo è la considerazione di esso come globalità. Saper riconoscere i bisogni dell’individuo favorisce un’assistenza centrata sulla persona. Ogni individuo è unico e irripetibile, invece i bisogni sono comuni a tutti, si condividono, si accomunano e fanno vivere meglio se vengono soddisfatti. Maslow suddivide i bisogni in “fondamentali” e “superiori” ritenendo quest’ultimi quelli psicologici e spirituali. Di fatto però la non soddisfazione dei bisogni fondamentali, definiti anche elementari, porta alla non soddisfazione di quelli superiori.

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Partendo dalla base della Piramide troviamo Bisogni:

  • FISIOLOGICI: fame, sete, sonno, termoregolazione. Sono i bisogni più primitivi che determinano la sopravvivenza fisica dell’individuo. Questi bisogni seguono l’istinto dell’autoconservazione e devono essere soddisfatti per primi. Secondo Maslow ogni bisogno primario serve da canale e da stimolatore per qualsiasi altro bisogno. In questo senso l’individuo che sente lo stimolo della fame può ricercare amore, sicurezza, stabilità affettiva, al di la del più comune bisogno di nutrimento fisico.  Se un individuo non trova soddisfazione di nessun bisogno, sentirà la pressione dei bisogni fisiologici come unica e prioritaria. Solo nel momento in cui i bisogni fisiologici vengono soddisfatti con regolarità, allora ci sarà lo spazio per prendere in considerazione le altre necessità, quelle di livello più alto. Nelle nostre moderne civiltà occidentali il problema della sopravvivenza è diventato oramai un acquisizione stabile e duratura, per cui sono i bisogni di più alto livello ad essere al centro dell’attenzione. Ovviamente essi non scompariranno definitivamente ma rimarranno attivi e se stimolati, ricompariranno.

  • DI SICUREZZA: protezione, tranquillità, prevedibilità, soppressione delle preoccupazioni e delle ansie. Servono a garantire all’individuo la protezione e la tranquillità. Giocano un ruolo fondamentale soprattutto nel periodo evolutivo, insorgono nel momento in cui i bisogni primari sono stati soddisfatti. Anche questi bisogni sono drive fondamentali che danno forma ad alcuni comportamenti tipici, soprattutto di carattere sociale. La stessa organizzazione sociale che ogni comunità si dà a seconda della propria cultura, è un modo di rendere stabile e sicuro il percorso di crescita dell’individuo. Problemi riguardanti il soddisfacimento di questo bisogno durante le fasi critiche dello sviluppo, da parte per esempio di madri poco affettuose e rassicuranti, possono preludere a problematiche anche profonde nell’età adulta.

  • DI APPARTENENZA: essere amato e amare, far parte di un gruppo, cooperare, partecipare. Questa categoria di bisogni è molto importante per garantire all’individuo il senso di appartenenza ad una comunità. Questa categoria di bisogni è fondamentalmente di natura sociale e rappresenta l’aspirazione di ognuno di noi a essere un elemento della comunità sociale apprezzato e benvoluto. Più in generale il bisogno d’affetto riguarda l’aspirazione ad avere amici, ad avere una vita affettiva e relazionale soddisfacente, ad avere dei colleghi dai quali essere accettato e con i quali avere scambi e confronti.

  • DI STIMA: essere rispettato, approvato, riconosciuto. L’individuo ha bisogno di sentirsi competente e produttivo. Anche questa categoria di aspirazioni è essenzialmente rivolta alla sfera sociale e ha come obiettivo quello di essere percepito dalla comunità sociale come un membro valido, affidabile e degno di considerazione. Spesso le autovalutazioni o la percezione delle valutazioni possono differire grandemente rispetto al loro reale valore. Molte persone possono sentirsi molto valide al di là dei loro meriti e riconoscimenti reali, mentre altre possono soffrire di forti sentimenti di inferiorità e disistima anche se l’ambiente sociale ha un atteggiamento globalmente positivo nei loro confronti.
  • DI AUTOREALIZZAZIONE: realizzare la propria identità, esercitare le proprie potenzialità, occupare un ruolo sociale. Questo bisogno spinge in modo naturale l’individuo a realizzare sé stesso sfruttando le proprie facoltà mentali e fisiche. Si tratta di un’aspirazione individuale a essere ciò che si vuole essere, a diventare ciò che si vuole diventare, a sfruttare a pieno le nostre facoltà mentali, intellettive e fisiche in modo da percepire che le proprie aspirazioni sono congruenti e consone con i propri pensieri e con le proprie azioni. Così un pittore deve dipingere, un musicista deve suonare, una casalinga deve svolgere le sue faccende e così via. Non tutte le persone nelle nostre società riescono a soddisfare tutte e a pieno le loro potenzialità, infatti l’insoddisfazione sia sul lavoro che nei rapporti sociali è un fenomeno molto diffuso. L’auto realizzazione richiede caratteristiche di personalità, oltre che competenze sociali e capacità tecniche, molto particolari e raffinate. Secondo Maslow le caratteristiche di personalità che deve avere una persona per raggiungere questo importante obiettivo sono: realismo, accettazione di sé, spontaneità, inclinazione a concentrarsi sui problemi piuttosto che su di sé, autonomia e indipendenza, capacità di intimità, apprezzamento delle cose e delle persone, capacità di avere esperienze profonde, capacità di avere rapporti umani positivi, democrazia, identificazione con l’essere umano come totalità, capacità di tenere distinti i mezzi dagli scopi, senso dell’ironia, creatività, originalità.

I bisogni fondamentali, una volta soddisfatti tendono a non ripresentarsi, mentre quelli sociali e relazionali rinascono con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere.Questo meccanismo ci può far comprendere quanto la nostra mente sia in continua evoluzione. Ne consegue che la frustrazione di alcuni bisogni porta a insoddisfazione, sia nella vita lavorativa che privata. Questo fenomeno è molto comune e induce a una mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Secondo Maslow, l’autorealizzazione è una necessità fondamentale per ognuno di noi che spesso ci procura   grande sofferenza e demotivazione.  Il rispetto di alcune tendenze soggettive è fondamentale per potersi realizzare e soddisfare le caratteristiche naturali della propria personalità. Il processo evolutivo di superamento delle varie tappe riportate nella Piramide è indispensabile per scoprire e rinforzare le proprie competenze sociali e le proprie capacità. In sostanza ognuno di noi per sentirsi Auto Realizzato ha bisogno di :

Percepire in modo più efficace la realtà e di relazionarsi in modo maggiormente confortevole con essa: saper distinguere ciò che è genuino e concreto da ciò che è generico e astratto.

Saper Accettare sé stesso, gli altri e la natura: accettare la natura umana propria e altrui con tutti i difetti che presenta e le differenze dall’immagine ideale che si può avere culturalmente costruito.

Esprimersi con spontaneità, semplicità e naturalezza : non lasciarsi influenzare dalle convenzioni che potrebbero impedire la propria libera espressione , senza portare offesa all’ambiente.

Saper cogliere i problemi: essere attenti ai problemi , saper osservare la loro oggettività e cercare risorse e soluzioni interiormente , anziché vedere i problemi all’interno di sé e cercare soluzioni all’esterno.

Essere distaccati e saper stare soli: stare in momenti di solitudine senza sentirsi avviliti , sapersi tenere distanti dalle cose di poca importanza.

Essere in autonomia e indipendenza dall’ambiente, sapersi attivare con volontà: essere spinti da motivazioni di Sviluppo anziché da motivazioni di Mancanza , sapere che le personali soddisfazioni dipendono dalle proprie potenzialità e dalle proprie risorse.

Fare valutazioni sempre nuove: recuperare l’infantile capacità di apprezzare il nuovo e saperlo accogliere con positivo stupore e meraviglia.

Provare un sentimento comunitario, e avere relazioni personali positive: sentire il genuino desiderio di stare con gli altri e di contribuire al loro benessere.

Dare libero sfogo alla Creatività: creatività diversa dal talento speciale dei grandi artisti , ma una personale capacità di vedere creativamente.

E quindi ? Come possiamo nutrire e soddisfare tutte queste necessità ?
Potremmo partire dall’osservazione di noi stessi, senza giudizio, e ci si colloca in un tempo-spazio , come spesso dico: del qui e ora ( presente percepito ),attraverso l’individuazione di risorse e strategie (facilitatori), cercando di arginare e contenere le forze contrarie (ostacoli) , ed infine intraprendere azioni mirate ad ottenere un percorso verso il miglior esistere possibile (futuro desiderato).

A presto.

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