Perchè non mi capisci? La bellezza dell’essere diversi.

gennaio 16, 2017

Sebbene oggi sia particolarmente deprecato parlare di differenze tra uomini e donne, questo accade ancora  con una certa frequenza. L’evoluzione dei due sessi ha comportato nei millenni delle specializzazioni molto forti, che hanno differenziato in modo marcato i due ruoli. Non si tratta di abitudini: maschi e femmine umani sono molto diversi, sia nel fisico che nelle intenzioni.Di sicuro la cultura, ha avuto un peso rilevante nel campo comportamentale. In passato, uomo e donna avevano ruoli precisi sia in famiglia che nella società. L’uomo maggiormente delle faccende esterne, mentre la donna curava soprattutto quelle interne alla famiglia. Questa semplice ed efficiente divisione dei ruoli ha permesso alla nostra specie d’evolversi più facilmente. Dunque, i ruoli familiari sono nati per raggiungere uno specifico obiettivo: sopravvivere. Solo quando la sopravvivenza non è stata più in discussione, si è cominciato a riflettere sull’opportunità di mantenere o cambiare questi ruoli. Oggi nella nostra società donne ed uomini possono scegliere liberamente come impostare la propria esistenza, non sempre però priva di problemi. Il vivere come si desidera può scontrarsi con il comune sentire emozionale o con la propria istintualità. Sono molto frequenti i casi di donne belle, intelligenti, in carriera che non riescono a trovare un’anima gemella, lo stesso vale per moltissimi uomini sensibili, a cui della carriera invece non importa niente.  La maggior parte delle donne sono attratte da uomini forti (fisicamente, intellettualmente, socialmente), che possano garantire sicurezza a loro e alla loro prole. Gli uomini tendono invece ad innamorarsi di donne attente, pazienti, accoglienti, in grado di far crescere bene i propri figli. Sotto il profilo istintivo ed emozionale, queste due tipologie maschili e femminili tendono ad attrarsi, perché sono il risultato d’uno sviluppo evolutivo vincente. Ma allora perché  è così difficile comunicare in coppia? Quali sono le difficoltà che uomo e donna incontrano nella loro comunicazione? Osserviamo alcune differenze: un uomo che dice “mi dispiace”, intende dire che è colpa sua, e ne ha la responsabilità. Una donna che dice “mi dispiace” esprime empatia e dispiacere per l’altra persona. Alla donna il sentimento, e all’uomo la ragione!Lei dice a lui: «Non hai sentimenti. Sei tutto testa». Lui dice a lei: «Sei troppo emotiva». Le donne si lamentano che gli uomini sono “sentimentalmente avari”, non danno dimostrazioni di tenerezza, non esprimono ciò che sentono. Gli uomini sostengono invece che le donne sono troppo emotive, non sono abbastanza logiche, non si controllano.È ciò che si dice da sempre: l’uomo vive con la testa e la donna con il cuore. Il mondo femminile è caratterizzato dal codice del sentimento, il mondo maschile dal codice della ragione. Lei è più vicina al cuore, la sede dell’amore e dei sentimenti. Lui è più vicino alla testa, la sede dell’intelletto e della logica. Le donne infatti si orientano meglio nell’area dell’affettività mentre gli uomini nell’area della razionalità.La donna sceglie più frequentemente libri o riviste che descrivono storie sentimentali, psicologia della coppia, posta del cuore. L’uomo invece si indirizza di più verso letture specialistiche come l’informatica, le prestazioni tecniche di auto o moto, la scienza, la fotografia, il fai-da-te, i prodotti tecnologici. L’universo femminile esprime con più facilità i vissuti interiori ed è molto più a suo agio nella galassia dei sentimenti rispetto all’uomo. Le donne si emozionano facilmente, si commuovono al cinema, a teatro e in tutte le situazioni umane toccanti. Gli uomini sono più razionali e distaccati.  Per la donna esprimere affetto e tenerezza è facile e istintivo. Lei ama coccolare bambini, animali, persone bisognose, pupazzi. Gli uomini quando conversano si mettono spesso in contrapposizione, ribattendo le parole, interrompendo e contestando. Le donne cercano più il consenso e i punti in comune, e cercano di scambiare informazioni. Sono più portate per l’ascolto. Così facendo, le donne si dimostrano da subito molto più abili a comunicare degli uomini. Le donne sono capaci, grazie alla migliore connessione tra i due emisferi, di poter parlare in modo molto più articolato di un uomo. In particolare, sono in grado di mettere in contatto senza alcun problema le zone emotive con quelle linguistiche, riuscendo così a parlare di ciò che provano.Gli uomini non hanno un legame così stretto, anzi per loro è molto più difficile riuscire a parlare di quel che provano, perché quando un’emozione li attraversa, non riescono a parlare in modo complesso, e all’aumentare della stessa corrisponde un calo della capacità comunicativa. Sono invece più abili delle donne nel linguaggio astratto.Il cervello maschile possiede più materia bianca, quindi è più portato per le abilità spaziali, come il senso dell’orientamento, la caccia, il fuggire e l’inseguire. Il cervello femminile ha più materia grigia, che permette, come già detto, una notevole abilità espressiva e comunicativa. L’ormone maschile più forte è il testosterone, che rende gli uomini più aggressivi, competitivi, violenti e forma il corpo con una maggiore massa muscolare rispetto alla donna (il cui corpo invece ha una massa grassa molto più sviluppata).Gli uomini si sono evoluti per agire, cacciare, uccidere i propri simili, difendere la famiglia. Le donne no. Questo ha concentrato il grasso maschile nella zona addominale, in modo da non ostacolare gambe e braccia e essere usato come risorsa. I suoi sensi si sono sviluppati verso una visione binoculare acuta, una capacità di concentrazione più estesa, una struttura fisica adeguata, mentre la sensibilità era solo un peso, perché un uomo emotivo e gentile poteva avere remore a uccidere un nemico o una preda. Nella donna invece il grasso ha un’altra funzione. Oltre a sostenere l’impegnativo compito della gravidanza, la sua distribuzione ha funzione vessillare, serve cioè ad attirare i maschi. Per questo si concentra in zone specifiche come: i fianchi, le cosce, i glutei, il seno, tutte aree con un forte richiamo sessuale. La pelle maschile è più spessa, il corpo in grado di sopportare meglio la fatica e il dolore. L’evoluzione femminile invece è incentrata sulla famiglia, la procreazione, la cura dei legami e l’educazione dei piccoli. Per questo ha doti comunicative molto più estese, una migliore capacità di organizzare gli spazi, un senso della realtà più preciso, una maggiore capacità emotiva ed empatica. Per una donna è necessario comprendere il linguaggio abbozzato di un neonato, e ogni minimo segnale è stato focalizzato in tal senso.L’ormone corrispondente femminile è l’ossitocina, regolatore dell’umore. Questo è molto influenzato dagli eventi esterni, e per questo è detto anche “ormone delle coccole”. Per stabilizzare i propri ormoni, dunque, una donna ha bisogno, molto più di un uomo, di una conferma esterna oltre che interna. Quando si ha un orgasmo, il cervello rilascia altissime quote di ossitocina. Nelle donne ciò ha l’effetto di renderle più “vive”, quindi più attive: il loro corpo è abituato a quest’ormone. Negli uomini, invece, si scontra con il testosterone, producendo l’effetto di una forte sonnolenza. L’uomo, quando ha un rapporto sessuale molto soddisfacente, vive una piena gratificazione fisica e mentale. La donna, invece, anche se il rapporto sessuale è appagante, non si sente soddisfatta se il contatto emotivo col partner è scarso o assente. Mentre lui tende a identificare l’appagamento di tipo fisico con quello emotivo, lei vive la sessualità come una dimensione più affettiva. Le donne lamentano che lui non ascolta, non  capisce. Lei parla e lui ascolta poco. E quando lo fa, è per valutare le migliori soluzioni che poi propone. Ma lei non vuole soluzioni, lei vuole solo parlare di quello che vive, delle sue emozioni e sensazioni, delle difficoltà che incontra, per averne appoggio, non perché si aspetti delle soluzioni da lui. Non si sentono capite, accettate per quello che sono. Gli uomini si lamentano del fatto che le donne cercano di cambiarli. Come se l’amore le investisse del ruolo di crocerossine e di aiutarli necessariamente a migliorare, mentre loro vorrebbero essere accettati così come sono e decidere in autonomia se vale la pena di diventare persone migliori. Non sono attratti dalla psicologia ma piuttosto dalle cose pratiche, azioni concrete che tendono a trovare soluzioni ai problemi. Le donne se hanno un problema ne parlano, vogliono il confronto. Gli uomini amano risolvere i loro problemi da soli e raramente ne parlano. Le donne se hanno un problema coinvolgono il loro uomo, gli uomini si chiudono. Le donne hanno un intersecarsi di sinapsi e possono pensare e fare tante cose insieme, gli uomini analizzano un pensiero alla volta, ogni cosa ha il suo posto nella loro mente. Se fate una domanda a un uomo che legge il giornale spesso non ottenete una risposta. La reazione sarà quella di pensare che si disinteressi di voi. In realtà non è così: lui non ha proprio sentito. L’uomo ha infatti la caratteristica di concentrarsi su una cosa per volta, per esempio leggere il giornale, ed escludere le altre. Quando lui è impegnato in qualcosa tende ad annullare gli stimoli estranei, perché il suo processo mentale è più canalizzato. La donna invece, diversamente dall’uomo, elabora contemporaneamente più flussi di informazioni, per esempio programma mentalmente gli impegni di lavoro per l’indomani mentre riordina e contemporaneamente sorveglia i bambini. Lei cucina e parla al telefono, oppure si trucca e intanto consiglia al marito cosa indossare. I codici femminili e maschili si esprimono diversamente anche nel modo di gestire e risolvere i problemi. Il pensiero settoriale è analitico e risolve i problemi per gradi, affrontando i passaggi uno alla volta. Il pensiero interconnesso è sintetico e quindi affronta i problemi come un tutto unico. La donna tende a entrare nelle sfumature, a spaziare in ogni diverso aspetto. Nell’uomo, al contrario, prevale una visione sintetica, che riassume il nocciolo della questione, senza la propensione verso i particolari. Per lui affrontare un problema addentrandosi in tutti i dettagli significa disperdersi e complicarlo ulteriormente. Per lei invece valutare ogni sfumatura è un aiuto per comprendere meglio la situazione sotto i vari punti di vista, trovando così la giusta soluzione.La percezione spaziale maschile, è più sviluppata di quella femminile, favorisce gli uomini anche nelle manovre con l’auto. È nota invece la maggiore difficoltà che incontrano le donne quando devono parcheggiare in un luogo affollato o fare una manovra di retromarcia o inversione.Gli uomini hanno di solito uno spiccato senso delle due direzioni: destra e sinistra. Le donne no. Lui resta per esempio sorpreso dal fatto che per lei riconoscere l’una o l’altra direzione non è immediato, ma deve pensarci qualche attimo. Spesso la donna, per individuare la destra dalla sinistra, pensa alla mano con cui scrive, magari rappresentandosi mentalmente l’atto della scrittura. Oppure sente il braccio su cui tiene l’orologio. O ancora sfiora il dito della mano in cui porta la fede nuziale, o un altro anello abituale.Anche l’uso delle istruzioni è molto diverso per l’uomo e la donna. Lui di solito si attiene scrupolosamente alle indicazioni sull’utilizzo, lei molte volte preferisce “provare”, ignorando libretti di istruzioni ed eventuali raccomandazioni scritte. Anche la realizzazione personale è spesso una cosa diversa per uomini e donne. Lui la associa alla competenza, all’efficienza e agli obiettivi raggiunti. Importanti sono la condizione sociale, il rango, lo status, la professione, il prestigio, le proprietà e i beni materiali. L’identità maschile si forma in larga misura grazie alla capacità di ottenere risultati concreti. Un uomo attribuisce quindi molto valore al raggiungimento di un obiettivo. Per lui è importantissimo, perché è un modo per aumentare la stima di sé. Fondamentale è anche riuscire a farcela da solo. Per lei invece la realizzazione personale dipende molto dalle relazioni che instaura con i figli, il partner, le amiche, i colleghi di lavoro, i parenti. La cerca anche nella comunicazione, nella comprensione degli altri e nel sostegno. La donna costruisce quindi la propria identità a partire dalla qualità delle relazioni che riesce ad instaurare con gli altri. L’uomo dà priorità al lavoro, agli obiettivi, all’affermazione personale. I risultati concreti sono per lui molto importanti perché rappresentano un modo per dimostrare le sue capacità e quindi star bene con se stesso. La donna invece dà priorità alle relazioni. I rapporti con gli altri assumono un valore centrale perché nello scambio empatico lei si sente realizzata. Sicuramente anche per lui sono importanti le relazioni con gli altri così come per lei è importante l’affermazione personale, per esempio nel lavoro. Però le priorità femminili e maschili non sono le stesse. Quindi un insuccesso sul lavoro per l’uomo è più doloroso rispetto alla donna. Invece un insuccesso in famiglia, per esempio con i figli, per una donna è più doloroso rispetto all’uomo.

Per concludere: i codici femminili e maschili,  appartengono sia agli uomini che alle donne. Gli uomini si esprimono più facilmente in un certo modo e le donne in un altro. Conoscere la differenza ci aiuta moltissimo nel conoscere il sesso opposto e soprattutto nel conoscere noi stessi.

A presto.

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One comment

  1. Molto bello. Dovrebbero leggerlo tutti per comprendere e convivere con un universo differente apprezzandone le doti e comprendendo meglio tante cose

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