porta a termine quello che non ti piace

aprile 2, 2017

Etimologicamente il termine “volontà” deriva dal latino “voluntas-atis” e significa “volere”. Quando la volontà ha acquisito forza e vigore, ci aiuta a raggiungere i nostri desideri e i nostri obiettivi, divenendo la forza motrice necessaria che ci spinge ad agire superando le difficoltà. Sono molte le ricerche scientifiche fatte in merito alla forza di volontà e sono tutte d’accordo sul fatto che la forza di volontà non è altro che una linea guida efficace del nostro comportamento che mettiamo in atto per portare a compimento i nostri desideri tramite azioni concrete. Quando ai buoni propositi non segue un’azione efficace non stiamo esercitando la nostra forza di volontà. Esercitando la forza di volontà siamo in grado di svolgere qualunque lavoro, cambiare le cattive abitudini, come: mangiare in eccesso, tenere dei ritmi di vita disordinati, trascurare gli impegni importanti della giornata ecc. Tutti possediamo questa forza interiore. E’ una forza innata. Lo diceva Albert Einstein:“C’è una forza motrice più potente del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”.  Infatti, è soltanto attraverso questa potente forza motrice di cui tutti ne siamo dotati che riusciamo a raggiungere i nostri risultati nella vita. La forza di volontà viaggia a braccetto con l’autodisciplina. Ma che cos’è l’autodisciplina? Se ti fa piacere leggi il post che ho scritto in merito ” IL DOMINIO  DI SE”. Molti studi scientifici dimostrano che quando fissiamo un programma preciso e dettagliato su ciò che intendiamo fare abbiamo una probabilità 3 volte maggiore di portare a compimento i nostri propositi. Molti di noi hanno qualcosa che vorrebbero portare a compimento, e magari da qualche tempo pensiamo di impegnarci a farlo, ma per qualche motivo continuiamo a rimandare. Gli esperti rivelano che ci sono vari “sintomi” o fattori che possono suggerire una mancanza di forza di volontà, proprio quando ne abbiamo più bisogno. Di seguito le possibili cause:

1. Eccesso di autocontrollo: forse sembra un controsenso perché la mancanza di forza di volontà non ha proprio a che vedere con il controllo. Tuttavia, gli esperti ritengono che si tratti di un “gioco di equilibrio”. La volontà non è una capacità che non si stanca mai, anzi, è qualcosa che dobbiamo saper “dosare” usando l’intelligenza che ci contraddistingue. Un recente studio sull’auto-indulgenza ha dimostrato che, in qualità di esseri umani, siamo vulnerabili a certe tentazioni proprio quando cerchiamo di mantenere di più il controllo. Un esempio facile da comprendere è quello di chi segue una dieta rigida e quando “scivola” o non pensa per un minuto alla dieta, cede alla tentazione e mangia quello che non dovrebbe. Le persone sono più infelici quando si fa sera e non è un caso. Questo perché le riserve di autocontrollo che ci dominano durante il giorno diminuiscono man mano che arriva la sera. Di conseguenza, l’eccesso di forza di volontà può convertirsi nel nostro peggior nemico al momento di raggiungere i nostri obiettivi. La soluzione? Impegnarsi a fare le attività e i doveri più importanti e lasciare da parte gli altri.

 2. Eccesso di moderazione: la maggior parte di noi sottovaluta o sopravvaluta la forza di volontà che possiede. Per questo motivo, è comune lasciare gli studi, smettere di andare in palestra, di frequentare un corso, etc. Di solito nei primi mesi dell’anno le palestre registrano il pienone e poi, dopo alcune settimane, iniziano a svuotarsi. Con l’arrivo dell’anno nuovo, molti di noi fanno una promessa, quella di fare tutto quello che non hanno fatto nell’anno appena concluso, ma questa volontà sparisce a poco a poco. Questo perché crediamo o pensiamo di avere il controllo, di essere forti e perseveranti e che questa volta sì, riusciremo ad arrivare a dicembre con lo stesso entusiasmo di gennaio. Vi consiglio di non esporvi a quelle situazioni che possono diventare una tentazione a smettere oppure che vi fanno cadere nella rete della pigrizia, della mancanza di voglia, delle scuse per non continuare. Se non vi piace andare in palestra, provate con un’altra attività per fare esercizio, non “obbligatevi” a fare ciò che non vi piace perché è più facile per voi rinunciare.

3. Credenze negative molto radicate: possono essere presenti nelle nostre menti fin da giovani. Ad esempio, se in famiglia non hanno mai creduto in noi o si aspettavano troppo da noi, se siamo convinti che il successo è per chi ha i soldi o se non abbiamo una nostra attività perché non abbiamo le possibilità economiche, se l’idea o l’obiettivo è quello di ottenere un miglior posto di lavoro o iniziare un’attività ambiziosa, una credenza opposta potrebbe rallentarvi perché potreste pensare di non meritarlo abbastanza, di non essere sufficientemente bravi o intelligenti per raggiungere il vostro scopo. Per poter affrontare tutto questo, bisogna prima capire quali sono le idee che vi ronzano in testa, lavorarci, modificarle e aggiungere altre idee positive e motivazione al successo. Una buona alternativa è scrivere in posti visibili frasi per auto-motivarvi.

4. Non fissarsi sul contesto sociale: non siamo “isole” autosufficienti, abbiamo bisogno di interagire con gli altri, questo è poco, ma sicuro. Anche se lo sapete, sottovalutate questa idea e siete convinti di poter fare qualsiasi cosa, senza bisogno dell’aiuto di nessuno, perché da soli, a vostro modo, lo fate meglio. Vi fissate degli obiettivi come se il loro raggiungimento dipendesse solo ed esclusivamente da voi e vi dimenticate di vivere in un contesto sociale, per quanto non condividiate casa o appartamento con qualcuno. Il mondo è pieno di persone e anche di tentazioni, una di queste è  senza dubbio, il fatto di crederci “onnipotenti”. Quando pianificate un obiettivo, fate in modo che gli altri (famiglia, amici, partner, colleghi) vi aiutino, partecipino, vengano coinvolti e vi permettano di affrontare gli ostacoli che di sicuro incontrerete.

5. Stanchezza: la mancanza di sonno ci rende più propensi a tentennare, ad abbandonare i nostri sogni e i nostri progetti. Il famoso “stress“, di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo, fa sparire la motivazione. Quest’ultima è quella che ha il compito di “infonderci” energia extra tutti i giorni per poter restare svegli quando ne abbiamo bisogno. Tuttavia, l’ansia, il nervosismo e le preoccupazioni non ci permettono di riposare a sufficienza. La stanchezza prolungata, prima o poi, si farà sentire, con l’insorgenza di una malattia o la mancanza di forza di volontà. Se state pensando di intraprendere un progetto ambizioso e desiderate portarlo a termine, cercate di dormire le ore sufficienti per poter ricaricare sempre la vostra riserva di energie.

Scegliamo uno di questi aspetti  su cui vorremmo lavorare e fissiamo un equilibrio da seguire alla lettera. Quindi stabiliamo un piano d’azione e stiliamo un programma specifico e dettagliato, con giorni e ore da dedicare a questo. Rendiamolo un impegno tangibile. La progettazione può trasformare il nostro atteggiamento mentale. E’ scientificamente provato che il progettare dettagliatamente ci aiuta a esercitare la nostra forza interiore. Inizialmente ci costerà un po’ di fatica, ma poi diventerà automatico. Per cominciare scegliete situazioni e obiettivi facili da gestire. Per esempio se decidiamo di fare attività fisica come andare a correre 2 giorni a settimana, iniziamo con brevi percorsi, stabilendo un tempo, che poi potremo allungare più avanti. Anche chi decide di iniziare a gestire l’alimentazione in maniera più regolare, potrà iniziare con piccole regole che poi man mano si amplieranno. Allenare la forza di volontà comporta benefici in tutti gli ambiti della vita, sia sportiva, sociale che personale. Per cambiare basta eseguire ripetutamente un comportamento.  Bisogna spezzare le abitudini e crearne di nuove. Stabilite un obiettivo chiaro e poi iniziate a pianificare le strategie per il suo raggiungimento. Come detto prima partiamo da obiettivi semplici e graduali, se miriamo subito a obiettivi ambiziosi il percorso potrebbe essere compromesso. Il passaggio decisivo è quello di monitorare giornalmente i progressi raggiunti, anche se piccoli. Possiamo monitorare, annotando su un quaderno che terremo a portata di mano per questo lavoro. Ogni volta che facciamo un progresso scriviamolo. Monitorare i progressi e i risultati positivi rinforza la volontà e spinge a continuare sulla stessa strada. Per concludere. Se vogliamo raggiungere veramente i nostri obiettivi e soddisfare i nostri desideri dobbiamo avere una buona resistenza alle difficoltà della vita. Ricordiamo che attraverso l’applicazione delle strategie sopra descritte possiamo fortificare noi stessi e disciplinare il nostro comportamento, per uscire dalla mediocrità e soddisfare appieno i nostri bisogni. L’autodisciplina è la chiave che apre la porta della fortificazione interiore, agisce sulla nostra mente creando ordine e consolidando gli apprendimenti e rende possibile il raggiungimento di mete che ci possono apparire impossibili da raggiungere.

“Se non sei disposto ad accettare la tua stessa disciplina, non arriverai a fare il due per cento di quello che potresti e andrai a perdere il 98 per cento delle cose buone che potresti avere.”

Tom Hopkins

A presto.

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