QUANTO PIACERE RIESCI A SOPPORTARE? SCEGLI DI AMARE SENZA SOFFRIRE…

settembre 8, 2016

Siamo tutti interconnessi a livello energetico, è la legge della fisica, è la legge della natura che governa l’Universo.Chi entra in contatto con te, a livello energetico, ha la percezione in parte conscia ed in parte inconscia di ciò che senti, di ciò che provi, di ciò che pensi. Più la sua percezione nei tuoi confronti è inconscia, quindi non consapevole e più reagisce automaticamente nel suo rapporto con te. Questo fenomeno viene chiamato LEGGE DELLA RISONANZA ed agisce indipendentemente dalla distanza. La scienza e la fisica quantistica hanno dimostrato che alcune componenti delle nostre cellule corporee entrano in comunicazione anche interspaziale con le cellule di altre persone specie se coinvolte in una relazione interpersonale con noi, come se fossero trasmettitori e ricevitori di onde. Se le tue parole o le tue azioni non corrispondono ai tuoi pensieri o ai tuoi sentimenti le altre persone lo percepiscono come dissonante. Se i tuoi pensieri, sentimenti, parole ed azioni sono in sintonia, le altre persone ti percepiscono come una persona autentica, sincera, che ispira stima e fiducia. Non è importante ciò che dici o ciò che credi di pensare, sono i tuoi reali sentimenti, i tuoi pensieri profondi ed inconsci, le tue vibrazioni a richiamare ciò che si presenta nella tua vita. Se ti dici da tempo di desiderare una relazione affettiva soddisfacente ed appagante, però nella vita reale non è cosi, o forse non hai ancora trovato la persona giusta per te, è perché nel profondo di te nella tua parte inconscia non lo vuoi veramente e quindi i tuoi sentimenti sono diversi ed emanano una vibrazione diversa da ciò che dici e che pensi di volere. Forse sei frenato dalle paure dovute ad esperienze passate o forse sei cresciuto in un clima non esattamente amorevole e quindi hai imparato che bisogna difendersi dall’amore o che è pericoloso lasciarsi andare. Ma cos’è l’amore?  Alcuni dicono che sia un sentimento, un’emozione. Ad altri piace vederlo come un principio, un valore universale, che tutti riconoscono. Per altri, è solo un’illusione, qualcosa di astratto che non esiste.Per molti l’amore è una relazione di coppia. Insomma, si può arrivare a una definizione dell’amore, o almeno a capire cosa sia, realmente? Se avete avuto diverse relazioni sentimentali piene di frustrazione, forse sarete giunti alla conclusione che amare fa più male di quanto dovrebbe e più di quanto ci meritiamo. L’amore ci dona molta felicità, ma se non sappiamo gestirlo bene e se non stiamo con la persona giusta, può farci soffrire moltissimo. Ma  se per un qualche motivo avessimo imparato a soffrire per amore? In modo incosciente e senza volerlo, a volte, crediamo di avere un pensiero del tutto diverso e libero, ma non siamo coscienti del fatto che ci hanno insegnato sin da piccoli a essere come siamo. Se fossimo nati in un posto diverso, probabilmente saremmo persone diverse. Cosa sarebbe successo, quindi, se fossimo nati in un luogo in cui un uomo può avere più di una donna? Cosa ne sarebbe allora della gelosia? La nostra cultura ci insegna che l’amore è meraviglioso, che ci rende felici e, spesso, persino che, in assenza di questo sentimento, raggiungere quella felicità desiderata è impossibile. Perché allora quando abbiamo un partner, lo trattiamo come se fosse di nostra proprietà? Ci aspettiamo troppo da lui/lei e qualsiasi atteggiamento inaspettato  può deluderci. Ci aspettiamo forse troppo dalla persona che amiamo? Perché, all’improvviso, quella felicità si trasforma in dolore? Se oggi voglio scegliere di amare senza soffrire, come posso fare? Per Erich Fromm l’amore è l’unica soluzione valida al problema dell’esistenza umana, con delle caratteristiche precise. Prima di tutto per lui l’amore è azione l’amore è un’azione, un potere umano che può essere praticato solo in libertà e non è la conseguenza di una costrizione. amore è soprattutto “dare”.L’amore è quindi azione, qualcosa che si fa. Ma a molti potrà sembrare assurdo pensare che l’amore sia una scelta e non qualcosa che ci capita e non possiamo controllare.

Proviamo a fare un elenco delle cose che fai per amore:

  • Ascolto sincero.
  • Perdoni gli errori e gli sbagli.
  • Rispetto per idee differenti e opinioni che non condividi del tutto.
  • Sostegno e incoraggiamento di fronte alle difficoltà.
  • Tempo, disponibilità.
  • La tua presenza fisica, ma soprattutto emotiva, psicologica.
  • La fiducia che dai e fai sentire.
  • Il tuo aiuto, che sia un favore piccolo o un grande dono.

Queste sono solo alcune azioni che compi quando ami una persona. Ti sembrano casuali? Nel senso che le fai senza volerlo? ti sembra credibile che perdono, comprensione, aiuto, sostegno, disponibilità siano cose che ti capitano?

  • Non scegli forse di aiutare qualcuno senza alcun interesse, se non per dargli una mano?
  • Oppure se hai perdonato un amico che aveva sbagliato con te, non l’hai forse scelto?
  • O il rispetto che dai agli altri, è qualcosa che ti capita, o una tua decisione?

Come vedi l’amore è davvero una scelta, perché amare significa agire, è un modo di vivere, di comportarsi e queste sono tutte cose che dipendono dalla tua volontà. Eppure, di solito, lo viviamo e lo sentiamo in modo differente. Il problema, secondo Fromm, è aver confuso l’amore con altro. Quello che i film, i romanzi e infondo tutti pensiamo sia il grande amore, Fromm lo definisce un amore idolatrico. […]la persona amata è adorata come un essere supremo, colei che dà amore, luce felicità.[…] Poiché di solito nessuno può, alla lunga, vivere nell’adorazione dell’altro, la delusione è fatale, e come rimedio si cerca un altro idolo e diventa una catena senza fine. Questo succede ogni volta che poniamo la nostra vita nelle mani di qualcuno.

Succede ogni volta che pensi:

  • Senza questa persona non riuscirei a vivere.
  • Senza di lei, o lui, la mia vita non avrebbe senso.
  • Se la perdessi, o lo perdessi, non avrei più voglia di alzarmi la mattina.
  • Senza di lei, o lui, non sarei mai più felice.

E molte altre simili, dove il succo è sempre uguale: sono felice perché ci sei tu, tu sei la mia felicità e dai senso alla mia vita. Se io penso che tu mi renderai felice, mi darai amore e cambierai la mia vita,pretenderò che tu lo faccia. Che succede quando le persone non sono come ti aspetti? Cosa accade se non ti danno quello che pensi giusto, agiscono come tu ritieni sbagliato? Rimani deluso/a. Questo è inevitabile: se la mia vita, cioè la mia gioia e la mia felicità, dipende da te,tu devi essere in grado di darmi tutto quello che desidero. Quando questo non accade, rimango deluso e pensando che la colpa sia tua, cercherò questa felicità e quel che desidero altrove. Penserò che sia tu il problema, e devo trovare qualcuno migliore di te per ritrovare gioia e felicità. Ecco cosa aggiunge Fromm:

[…]mentre dovrebbe dimostrare l’intensità e la profondità del sentimento (la forza dell’attrazione che proviamo per l’altro), spesso rivela la fame e la disperazione […]. In pratica il trasporto che senti per qualcuno, più che amore, è la dimensione della paura di soffrire che senti. Tanto più credi che una persona possa renderti felice e toglierti quella paura, quella sofferenza, tanto più ti attrae. Quasi sempre una crisi di coppia nasce dai bisogni insoddisfatti, non dall’amore. Il problema non è che non veniamo amati, ma che non veniamo soddisfatti come desideriamo.

Te lo ricordo: azione e scelta.

Ricorda:nessuno può renderti felice. un’affermazione forte lo so. perciò ti chiedo di scoprire cos’è  l’indipendenza emotiva, e comprenderai  come sei il solo responsabile delle tue emozioni. Il punto chiave che ci permette di non cadere nell’errore, è di non usare gli altri, ma di amarli. Elemento fondamentale dell’amore, secondo Fromm, è il rispetto, ossia la capacità di vedere gli altri per quello che sono. In sostanza significa desiderare che gli altri crescano per quello che sono, senza che io possa controllare le loro scelte o le loro azioni. Ecco cos’è l’amore: la libertà di lasciare che gli altri siano quello che vogliono essere.

P.S. ringrazio una persona a me molto cara che ha ispirato il mio desiderio di realizzare quest’articolo.

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