riprogramma la tua mente

maggio 23, 2017

Avete mai guidato e improvvisamente vi siete trovati a realizzare che avete fatto un tratto di strada, ma di fatto non avete ‘visto’ quel tragitto?  La parola ipnosi deriva dal greco hypnos, sonno, ma più che con il sonno l’ipnosi ha a che fare con il rilassamento della mente e del corpo associato con un certo tipo di onde cerebrali. L’ipnosi non è un atto manipolatorio, ma una possibilità che naturalmente il corpo e la mente ci forniscono per sviluppare strategie nuove. Può essere visto come un momento di profonda concentrazione, dove il corpo si può occupare di altro insieme alla mente cosciente, mentre la mente inconscia è disponibile al cambiamento. E’ infatti noto che in ipnosi si è più recettivi a modificare idee, concetti, oppure semplicemente ad individuare e recuperare le proprie risorse. L’ipnosi può:

prodursi spontaneamente, se siamo, ad esempio, impegnati in attivita’ monotone e ripetitive (vedi la famosa ipnosi dell’automobilista in autostrada), oppure assorbiti nel ricordare, immaginare o creare qualcosa,
essere eteroindotta, cioe’ indotta da altri in noi, normalmente attraverso stimoli visivi, uditivi o tattili,
oppure autoindotta, da soli in noi stessi se ci siamo allenati a questo apprendimento.

L’ipnosi è uno stato alterato di coscienza caratterizzato da un’attenzione focalizzata e da un’alta suggestionabilità che permette ai messaggi di raggiungere la mente inconscia con maggiore facilità. Questa condizione favorevole al cambiamento può essere usata per superare cattive abitudini, aumentare l’autostima o migliorare aspetti di noi che riteniamo dannosi o indesiderati. Quando siamo in ipnosi possono verificarsi fenomeni che durante la veglia ordinaria non sono possibili poiché durante la cosiddetta trance le risorse della mente subconscia divengono diponibili ad una vera e propria riprogrammazione mentale. Come funziona l’ipnosi? Per capire come funziona l’ipnosi è importante aver chiara la distinzione tra mente conscia e mente inconscia. La mente conscia riesce a trattenere un numero di informazioni limitate, serve per analizzare e risolvere problemi, aiuta a prendere decisioni e ad esercitare il potere della volontà. La mente inconscia, invece, può essere paragonata ad un’enorme banca dati nella quale sono archiviate memorie ed emozioni in modo permanente. Diversamente dalla mente conscia la capacità d’informazioni che riesce a processare al secondo è elevatissima. Ormai è noto che è la mente inconscia a controllare tutte le funzioni corporee: respirazione, battito cardiaco, battito degli occhi, sistema immunitario, muscolare, etc.  Accedere alla parte inconscia e comunicare con essa nel modo più appropriato significa avere accesso al programmatore autonomo interno responsabile degli schemi mentali, comportamentali ed emotivi come anche dello stato fisiologico del nostro corpo. Questa mente inconscia è più potente rispetto alla parte razionale. L’inconscio, se così si può dire, ha sempre l’ultima parola su tutto.  Se con la nostra parte conscia vogliamo dimagrire o diventare ricchi o smettere di fumare, ma il nostro inconscio non sta andando in quella direzione o non è allineato con quell’obiettivo, non ci seguirà. Questi sono solo alcuni esempi che mostrano come il nostro inconscio decida su tutti gli aspetti della nostra vita. Ecco perché è fondamentale saper comunicare in modo corretto con l’inconscio. Per accedere alla mente inconscia e interagire con essa è necessario oltrepassare la cosiddetta soglia critica, che possiamo immaginare come la porta tra le due menti, conscia ed inconscia. Questa soglia critica rappresenta un fattore determinante nell’attivazione delle risorse della mente inconscia, perché ha il potere di accettare o rifiutare nuove informazioni. Abitualmente la soglia critica è come una barriera che tende a respingere i messaggi che contrastano con la vecchia “programmazione” e questa è la ragione per cui molti tentativi di cambiamento supportati dalla sola forza di volontà non funzionano.  È qui che l’ipnosi può giocare un ruolo fondamentale perché durante la cosiddetta trance viene temporaneamente bypassata la soglia critica ed è perciò possibile comunicare alla mente inconscia i messaggi più appropriati per favorire i cambiamenti desiderati. Le applicazioni mediche dell’ipnosi sono sempre più in crescita: impiego dell’ipnosi nel trattamento del dolore cronico, nella cura oncologica, in sostituzione dell’anestesia durante interventi chirurgici,  nel parto o durante trattamenti odontoiatrici. Questa non è magia, è semplicemente l’effetto che si ottiene attraverso l’impiego delle risorse della mente subconscia o inconscia e attraverso l’attivazione del potere di auto-guarigione del corpo. La bella notizia è che l’ipnosi si può apprendere e vivere anche nello spazio interiore della propria unicità. È così che possiamo praticare l’auto-ipnosi. Come nell’ipnosi indotta, infatti, anche attraverso l’auto-ipnosi, è possibile raggiungere un particolare stato di coscienza, la trance, attraverso il quale, auto-impartendosi suggestioni ad hoc, si agisce sul proprio inconscio in maniera più diretta ed efficace. L’auto-ipnosi non è altro che un procedimento in cui guidati da apposite tracce e quando diveniamo esperti soltanto dal nostro stesso immaginario, entriamo in trance, comunichiamo con il nostro inconscio, possiamo dare ad esso istruzioni precise e infine usciamo dalla trance. L’auto-ipnosi permette di sfruttare al meglio le capacità innate del nostro cervello, di utilizzare finalmente non soltanto quel 5-7% che abitualmente sfruttiamo di esso, ma le potenzialità molto maggiori che globalmente esso racchiude. La nostra mente è in grado di fare cose straordinarie e grazie all’auto-ipnosi è possibile sfruttare le sue capacità in modo ottimale e sempre crescente. Possiamo dire che in questo modo possiamo riuscire a realizzare cose che mai avremmo pensato di raggiungere. E questo accade per l’attivazione del potere inconscio che lavora finalmente nella stessa direzione della nostra coscienza.

L’ipnosi può essere efficace solo quando la persona riesce a essere davvero acritica, quando è disposta a recepire un’idea allo scopo di esaminarla.
Milton Erickson

A presto.

 

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