sfide: problema o opportunità?

dicembre 12, 2016

Dal momento della nascita il bambino non fa altro che apprendere e voler conoscere, basti pensare agli oggetti che porta alla bocca per esplorarli in ogni particolare: la consistenza, l’odore, il sapore, la forma, e a quanti ne rompe per capire come sono fatti. È un apprendimento continuo come conseguenza della propria curiosità. È proprio questo atteggiamento conoscitivo che bisognerebbe alimentare anche da adulti. Solo che in età adulta, mutano le nostre percezioni.La vita è una continua sfida, esploriamo, ricerchiamo e ci spingiamo oltre i nostri limiti perché desideriamo migliorarci.  Insomma siamo degli eroi! Ciò che definisce un eroe, è il suo atteggiamento. L’eroe è colui che rappresenta e riconosce la propria unicità, rispetta le ferite che gli appartengono e intraprende il viaggio alla scoperta di se stesso e del proprio potenziale. Scoprire quale è il fine ultimo della propria vita, la propria Illuminazione è l’obiettivo del VIAGGIO DELL’EROE. Ovvero quel percorso invisibile che ognuno di noi compie nel diventare appunto l’eroe della propria vita. Il viaggio comporta sicuramente delle scelte, un prezzo da pagare, perché richiede di uscire dalla propria routine, di guardare alle proprie insicurezze, di liberare l’energia che risiede dentro di noi. L’insieme di sfide della vita; piccole o grandi che siano, fanno parte del nostro vivere quotidiano che come abbiamo detto  ci accompagnano fin dalla più tenere età. Come affrontiamo queste sfide giornalmente, influisce sul nostro benessere fisico, così come sul nostro stato mentale.  A volte le sfide ci sfiancano, e non ci rendono in grado di vedere noi stessi al meglio. Il primo passo è cambiare l’atteggiamento mentale di fronte all’ostacolo: consideralo come un’opportunità e non più come un problema, evitando di considerarsi una vittima delle ingiustizie. Diventare consapevole che sei il responsabile di gran parte di ciò che ti accade, è un grande passo per acquisire la fiducia di essere capace di qualsiasi cosa. Chi si compiange alimenta le stesse emozioni e pensieri che spesso sono l’origine dell’avversità che affronta. Citando Einstein, ‘non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato’. Lo sforzo fatto per vincere una grande sfida ti porta ad un aumento delle tue capacità e ad un rafforzamento personale. Dunque è una spinta al tuo sviluppo. Senza gli ostacoli non evolveresti e non cresceresti come persona.  Concentrati  sulla soluzione. Le capacità si allenano e aumentano a seconda del tuo atteggiamento interiore. Il viaggio dell’eroe consiste quindi nel comprendere il proprio percorso, affrontare le sfide che la vita ci mette davanti e imparare a gestirle in maniera funzionale al proprio cammino; consiste nel centrarsi in un proprio equilibrio di forza, potere, comprensione,  e determinazione. Come ho citato in altri articoli, la reazione alle sfide della vita è dettata anche dal modo attraverso il quale il cervello percepisce quella determinata situazione, se come un pericolo o come un momento di svolta decisivo, e questo modo di concepire la realtà che ci circonda è molto spesso condizionato (in positivo o in negativo) dal modo in cui noi stessi ci parliamo e ci poniamo delle domande che possano aiutarci nella comprensione di ciò che sta accadendo. Porsi le domande giuste in relazione alle più svariate esperienze della vita ci permette di accantonare i momenti di difficoltà ed aiutarci a superare le sfide di ogni giorno, lasciando i panni delle “vittime” degli eventi per passare al ruolo di chi, invece, ha in mano la sua esistenza e sa gestirla in maniera responsabile. Anthony Robbins, formatore e life coach, tra i maggiori esponenti della PNL, ha definito le domande che ognuno di noi dovrebbe porsi prima di affrontare le sfide della vita, in modo da riuscire a risolvere i problemi che si pongono di fronte a noi nel quotidiano. Ecco, dunque, le 5 domande utili di cui fare tesoro per superare le situazioni spiacevoli e vincere le sfide della vita:

  1. Cosa c’è di buono in questo problema? Ogni esperienza, anche la più negativa, ha in sé un insegnamento da tenere a mente per il prosieguo del nostro percorso di vita, in modo da poter affrontare nella maniera più giusta le sfide che ciclicamente si ripropongono. Dunque, mai farsi prendere dalla sconforto e domandarsi “perchè è capitato proprio a me?”, bensì mostrarsi proattivi nel voler affrontare e risolvere il problema che ci troviamo di fronte.
  1. Che cosa non è ancora perfetto? La ricerca ossessiva della perfezione non è di certo una cosa positiva ed in grado di aiutare la nostra motivazione, tuttavia, se non ci si ferma a ricercare il classico pelo nell’uovo, la spinta al miglioramento continuo è una ragione più che valida per superare le sfide della vita.
  1. Cosa sono disposto a fare per ottenere ciò che voglio? La vita, oltre che di sfide, è fatta anche di compromessi. Tutti i più grandi risultati hanno la loro controparte in un qualche tipo di sacrificio; tutto sta nel capire se ciò a cui vogliamo rinunciare è una perdita minore rispetto al beneficio che possiamo ottenere dal superamento di una delle sfide della vita, insomma, se il gioco vale la candela.
  1. Cosa sono disposto a non fare per ottenere ciò che voglio? Se il superamento di una delle sfide della vita implica un cambiamento della nostra routine e del nostro normale comportamento, sempre nell’ottica di una crescita personale, siamo davvero convinti di accantonare le “comodità” che abbiamo per buttarci a capofitto in una realtà completamente nuova?
  1. Come posso rendere piacevole il percorso per ottenere ciò che voglio? Abbiamo detto si ai sacrifici e al cambiamento, ma al primo posto dobbiamo esserci sempre noi e il nostro benessere. Le sfide della vita arrivano quando meno ce le aspettiamo, il loro compito naturale è quello di “stravolgere” la nostra quotidianità, per questo motivo, per ottenere i risultati che vogliamo, non dobbiamo sacrificare noi stessi in tutto e per tutto, perchè solo con la volontà e la motivazione giusta, che parte da noi stessi, possiamo superare i limiti del nostro io più profondo.

Trova le tue “paure” e affrontale. Come per l’AIKIDO… la forza del nemico, diventa la tua forza, diventa l’elemento su cui fare leva… lo scopo non è più uccidere il tuo nemico ma “scoprirne l’intenzione positiva”.

A presto!

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