tre pensieri che rovinano la relazione

marzo 17, 2017

L’ansia è un problema universale e può creare gravi problemi in diversi settori della nostra vita. 

Influisce molto negativamente anche nella vita di coppia, condizionandone il rapporto. L’ansia può nuocere al normale svolgimento delle nostre azioni quotidiane, inducendo ansia sociale, attacchi di panico o ansia generalizzata. Tuttavia l’ansia è una condizione fisiologica dell’organismo e ci serve per fronteggiare le situazioni di pericolo. Si manifesta con sensazioni di forte disagio e stato di allarme. Dunque, la sua funzione sarebbe quella di farci attivare per fronteggiare situazioni che potrebbero arrecarci grave danno. Chi non l’ha mai provata in occasione di un incontro importante o prima di un esame? Un po’ come sentirsi messi alla prova. Fortunatamente, però in questi casi, si tratta soltanto di un’ansia transitoria, che scompare non appena terminata la situazione che l’ha generata. Infatti, non esiste più motivo per sentirsi ansiosi, se l’incontro con la persona a cui tenevamo molto, è andato bene o se l’esame è stato affrontato.La situazione si complica, però, quando l’ansia non si estingue col passare dell’evento che l’ha procurato, ma diviene una condizione di tensione e di apprensione continua, che non trova riscontro in una situazione reale ben precisa. Ma per comprendere meglio cosa accade nella coppia, ora parleremo di come l’ansia può pregiudicare il regolare funzionamento della relazione fra i partner. Il più delle volte, riteniamo che i problemi vengano dall’impoverimento della comunicazione, per cui alcuni rapporti si deteriorano e poi si interrompono. Di solito è così. Ma principalmente dobbiamo tenere presente il pensiero che subentra in questo meccanismo disfunzionale, cioè come il modo in cui pensiamo al nostro partner distrugge la sicurezza nella coppia e la stima nei suoi confronti. Da qui bisogna partire. Infatti da ciò ne deriva una distorsione comunicativa che può giungere sino a compromettere anche l’intimità. Stiamo parlando di pensieri tossici che derivano da una nostra condizione di ansia. Il rendersi consapevoli di questo meccanismo di pensiero distruttivo è fondamentale per far vivere la relazione. Quando l’ansia prende il sopravvento su di noi e sulla nostra modalità di pensiero insorgono i problemi. Tutta la nostra vita è determinata da una forza di equilibri, una sorta di intesa, di accordo con noi stessi, dove valutiamo le situazioni e scegliamo di avere determinate razioni. A volte, però questa sorta di accordo con noi stessi viene meno. Così diveniamo preda dell’ansia e proiettiamo il nostro malessere nella coppia. Seppur l’ansia sia una risorsa importante, un’energia vitale che la natura ci ha fornito per stare di fronte agli eventi della vita, in questi casi diventa un problema. Rimane pur sempre energia, ma dannosa e diretta contro noi stessi. Non più mobilitata verso l’esterno, per fare fronte alle situazioni della vita. Diventa così potente che ci blocca, ci immobilizza, ci fa formulare pensieri tossici che si insinuano nella nostra mente e ci portano a compromettere il rapporto di coppia. Questi pensieri compaiono come un sottile rivolo di paura che a forza di scorrere, possono creare una voragine senza fondo. Tutte le relazioni sono soggette a questi pensieri nocivi. L’importante è non lasciare che prendano il sopravvento su di noi.

1. La trappola delle Doverizzazioni
Il tuo pensiero prevalente è assolutistico, sei convinto che il tuo partner debba venire incontro alle tue necessità, semplicemente perché ritieni che debba conoscerle di suo. “Le cose devono assolutamente andare così” ,“Deve assolutamente comportarsi in un certo modo” .

2. Pensieri catastrofici
Tendi a esagerare i comportamenti negativi del tuo partner, li pensi come “Terribili”, “Orrendi”.Quando obiettivamente sarebbero solo spiacevoli o fastidiosi.

3. Il meccanismo della colpa
Tendi a incolpare il partner di tutti i tuoi mali. Lo biasimi e lo colpevolizzi per ogni problema sorto all’interno della coppia.

Ecco, alla base di questi pensieri tossici, c’è una forte ansia personale, che si ripercuote all’interno della vita di coppia. Oltretutto l’ansia può essere responsabile di reazioni emotive forti, come l’essere aggressivi verbalmente o fisicamente. C’è una forte tensione ansiosa che determina insoddisfazione personale e può essere fonte scatenante e di mantenimento della conflittualità nella coppia. Molte problematiche di coppia sono legate all’ansia che porta a insoddisfazione e noia, prendendo così il sopravvento sui sentimenti che dovrebbero tenere in armonia il legame fra i partner. Ne emerge di conseguenza, il sentimento di solitudine, il sentirsi non considerati, trascurati all’interno del rapporto. Facendo un bilancio, questi aspetti hanno un peso fondamentale nell’equilibrio della coppia. Una possibile soluzione? Se stai trascurando di fare un’autoanalisi, è possibile che tu stia tendendo a proiettare la tua ansia nella coppia, attribuendo tutte le colpe del tuo malessere al partner. L’ansia che provi, ti spinge a rifuggire, evitare e mettere in discussione i tuoi atteggiamenti che possono essere una parte del problema. E’ certamente più facile proiettare sull’altro le nostre difficoltà e attribuire a questo la colpa del nostro “stare male”. Una possibile soluzione efficace, potrebbe essere quella di iniziare a considerare il tuo malessere come una tua difficoltà legata all’ansia che provi e iniziare a comprendere, qual è il tuo vero bisogno inespresso e insoddisfatto. Qual è il tuo vero bisogno? Cosa ti manca? Individuando dentro di te le risposte a queste domande, puoi certamente portare grande beneficio a te stesso e contemporaneamente nel tuo rapporto di coppia. Puoi iniziare a districare il circolo vizioso che si è creato, partendo da te stesso e cercando di risolvere il malessere che provi . La prima cosa da fare per avere un miglioramento dell’ansia è iniziare a lavorare sulle proprie percezioni e sulla propria identità. Questo implica il conoscersi meglio e l’analizzare il proprio vissuto interiore. Realizzare una conoscenza di sé adeguata, significa iniziare a credere in se stessi, ripristinando il livello della propria autostima così come credere nei propri obiettivi e nei propri valori.

La strada può essere lunga, ma durante il cammino potrai scoprire delle verità su te stesso che potrebbero  ripagarti di tutta la fatica!

A presto.

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