tu sei ciò che pensi.

settembre 15, 2016

Facendo Coaching e lavorando con centinaia di persone nel corso degli anni, mi sono resa conto che il più grande ostacolo al cambiamento, ciò che impedisce alle persone di vivere la vita che desiderano si trova proprio nella loro mente, e per essere più precisi, nelle loro convinzioni. Una frase ripetuta spessissimo da chi si occupa di motivazione è: “Noi siamo quello che pensiamo”. Proprio così: TU sei quello che pensi di essere. La pnl afferma che NON esistono casi disperati, c’è sempre una via d’uscita dai problemi. Se lo vuoi, puoi ottenere il controllo delle tue convinzioni  così come puoi smettere di ostacolarti e di impedirti di vivere la vita che desideri. Puoi scoprire in realtà che il processo di cambiamento è più semplice  di come l’avevi immaginato. Una convinzione che impedisce alle persone di vivere la vita che desiderano è quella che gli  fa credere che il proprio problema sia una condizione pervasiva e permanente, e quindi la conseguenza è che qualsiasi cambiamento è prima o poi, destinato a svanire. Questa è una convinzione limitante. Infatti, i comportamenti non funzionali sono prodotti dai nostri pensieri, prima che dalle nostre azioni. Per esempio: se sto andando ad una festa e per qualche motivo, prima di arrivarci mi convinco che a quella festa troverò solo persone antipatiche e noiose, probabilmente mi condizionerò in maniera così negativa che, una volta arrivato a destinazione, non riuscirò a comportarmi in modo disinvolto, sarò teso, mal disposto nei confronti degli altri a tratti addirittura scontroso. Se fossi andato a quella festa convinto di divertirmi, con un atteggiamento di apertura rispetto alle novità ed alla possibilità di conoscere persone interessanti, probabilmente sarebbe finita in maniera differente. L’esperienza mi insegna che la sfida più grande che le persone si trovano ad affrontare è imparare a  smettere di intralciarsi da sole, di auto- sabotarsi. La mente umana è uno strumento estremamente potente e puoi permetterti di fare cose straordinarie, se sai come usarla. Al tempo stesso, per tanti motivi, non sempre usiamo le potenzialità della nostra mente al meglio, per star bene, per essere soddisfatte di noi, per migliorarci.Ci sono persone che usano la loro mente per star male, per soffrire, anche se spesso non ne sono consapevoli. Come? Un modo molto semplice per usare la propria mente per “star male” o comunque non sentirsi soddisfatte di sé è, ad esempio, quello di crearsi aspettative. Mi spiego meglio: Quando ci creiamo un’aspettativa, stiamo focalizzando la mente su quel risultato e quindi la mente tenderà ad accettare solo quello su cui ti sei focalizzata. E questo fa sì che non si percepisca più il resto. Se non dovesse avverarsi ciò che ti aspetti , ti sentirai frustrato e deluso. Questo come potrebbe accadere se non ti aspetti niente, cioè se non pronostichi quello che accadrà? Se mai ti sei sentito frustrato, ti sei sentito così perché qualcosa non è accaduto. Ma questo non vuol dire che sia necessario smettere di stabilire mete e obiettivi. Significa soltanto che in determinate situazioni e contesti, possiamo evitare la delusione. E’ importante fare una distinzione, perché è molto diverso non avere aspettative, cioè non pensare che qualcosa succederà di sicuro, per evitare la frustrazione e pensare il peggio che possa accadere affinché qualsiasi altro risultato sia positivo. Perché se pensiamo al peggio, ci stiamo suggestionando ad ottenere il peggio. E questa, in sé, è già un’aspettativa. Il segreto sta nel trovare un equilibrio, iniziando a prender coscienza del modo in cui si creano la frustrazione e la delusione, così da avere la possibilità di evitarle, e la libertà di scegliere. Percepisci giorno dopo giorno i miglioramenti che fai. Se ti focalizzi solo sulla meta, gli imprevisti lungo la strada possono farti perdere o sbagliare direzione. Devi dedicare attenzione a quello che succede durante il percorso, per assicurarti di arrivare dove vuoi arrivare. Il viaggio è un qualcosa che ti godi dall’inizio alla fine, perché non si tratta di arrivare. Non si tratta di puntare direttamente sull’obiettivo, perché a volte in questo modo non riesci nemmeno ad avanzare. Molto spesso gli esseri umani sono stati educati a misurare il risultato assoluto e non necessariamente i miglioramenti. Cioè, impariamo a valutare se qualcosa va bene o male, ma non necessariamente se stiamo migliorando o peggiorando. E il tutto inizia a scuola. La maggior parte degli insegnanti dice all’allievo in cosa va male, ma molto raramente ne evidenzia i punti forti per rafforzarne la fiducia o per farlo diventare consapevole delle proprie capacità. Devi dedicare attenzione a quello che succede durante il percorso, per assicurarti di arrivare dove vuoi arrivare. Inizia a percepire giorno dopo giorno i miglioramenti che fai per vivere la vita che desideri.

Lo puoi verificare su te stesso con 2 semplici esercizi:

  1. Chiediti come e cosa fai all’infinito per stare nel tuo stato.
    Se credi di essere irascibile o depresso chiediti come fai ad esserlo, e cosa fai per esserlo. Ad ogni risposta rifai la domanda come fanno i bambini con i perché! Chiediti  in continuazione come lo fai e cosa fai! Come lo faccio? Cos’è che faccio?
  2. L’altro modo è immaginare di insegnarlo a qualcuno: Immagina che un tizio ti suoni alla porta e ti offra dei soldi per imparare ciò che tu pensi di essere in negativo, per imparare ad essere insicuro e depresso. Immagina di conoscere il signor Rossi che ti offre mille euro per sapere come fare. Per riuscire nell’impresa dovrai analizzare in maniera dettagliata i tuoi stati d’animo, essere pignolo nei dettagli, usare le domande “come faccio e cosa faccio con il corpo e con la mente” per scoprire come spiegarlo ad uno che non lo sa! Provaci, e vedrai quanto resterai sorpreso dai risultati! Sento già le tue risate! Se desideri cambiare, trova strade nuove, sperimenta cose nuove, pensa positivo.Un atteggiamento positivo ti aiuterà ad acquistare più fiducia nei tuoi mezzi, ad osare di più, a cogliere le occasioni che ti si presenteranno, a lottare con maggior entusiasmo per raggiungere i tuoi obiettivi. Sii flessibile come l’acqua. “Non essere un’unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio. Bruce Lee

Flessibilità significa avere più scelte nei nostri comportamenti e ci consente di cambiarli fino a quando non raggiungiamo i nostri obiettivi. Più scelte avremo a disposizione più possibilità avremo di avere successo.

Siate ciò che desiderate diventare!

A presto.

Matilde

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