vincere la timidezza

aprile 21, 2017

Cos’è la Timidezza e come vincerla

La parola Timidezza viene utilizzata per indicare una forma di disagio e imbarazzo avvertita nel contatto con altre persone. Si tratta di un disagio che porta a evitare di prendere l’iniziativa, una condizione di difficoltà nel comunicare con gli altri, anche se c’è il desiderio di entrare in relazione. Generalmente si considera la persona timida come una persona dal temperamento riservato e poco incline alla compagnia. La timidezza è un tratto del carattere e non va confusa con la fobia sociale. Infatti nella fobia sociale il disagio relazionale è molto più grave e porta all’isolamento. Pur non essendo una malattia, la timidezza è un disagio che può creare notevoli difficoltà, per esempio: le persone timide temono il nuovo e l’ imprevedibile. Qual è il problema? Il problema della persona timida è insito nella modalità di pensiero, Infatti, il timido esprime nel pensiero una doppia e inconsapevole valutazione. Da una parte, sopravvaluta il compito che deve svolgere rendendolo difficile a livello conscio, dall’altra, sottovaluta le sue risorse e capacità. Questo meccanismo crea una forte apprensione. Come si vince la Timidezza? Per vincere la timidezza è necessario essere profondamente motivati al cambiamento. Innanzi tutto, a piccoli passi, bisogna avvicinarsi ed esporsi gradualmente alle situazioni che si temono per poi creare una  nuova abitudine, contemporaneamente, si può iniziare a lavorare sul proprio pensiero cercando  di scomporre le situazioni  in varie parti. Infatti l’ansia è dovuta spesso, al valutare una situazione nella sua globalità, come se fosse un tutto indivisibile, vedendo il problema come insormontabile. Effettuando una suddivisione di una situazione problematica, in una serie di elementi da affrontare e risolvere, si acquisisce una maggiore sicurezza e si agisce in modo più efficace. Per superare la timidezza, bisogna abbandonare considerazioni generalizzate, e preconcetti su sé stessi, uscendo dalla convinzione: “Sono Timido”. Può essere d’aiuto iniziare a capire meglio le circostanze che inducono la timidezza, quindi potremmo cercare di capire in quali circostanze, quando e con chi siamo timidi.  Potremmo iniziare ad analizzare i pensieri sottostanti, per sostituirli con pensieri più potenzianti. In questo modo possiamo acquisire più padronanza di noi stessi e sviluppare le nostre competenze sociali.  Ti svelo un segreto: Si può essere timidi anche solo nei confronti di una certa situazione, perché anche la persona più timida del mondo non è sempre timida.  Questo significa che esiste un metodo specifico che applichi per diventare timido, se non lo metti in atto non puoi esserlo. Probabilmente hai messo in pratica così tante volte questo metodo da essere diventato veramente bravo a farlo. Ora sembra che la tua timidezza sia una risposta automatica, ma ciò non significa che debba essere una situazione continua. Puoi cambiare! Il metodo dell’essere timidi inizia da un dialogo interno di autovalutazione. Per essere timido nei confronti di una qualsiasi situazione devi farti delle domande specifiche. Per esempio quando ti avvicini ad una persona che ti interessa la tua mente inizia a chiedersi:

– Cosa penserà di me?
– Sto dicendo una fesseria?
– Condividerà le mie idee?
– Si sarà accorto/a dei miei brufoli, adesso che faccio?
– Avrà notato il mio naso grosso?
– Sono vestito bene?
– Forse pensa che non sono intelligente?
– Avrò detto qualcosa di sbagliato?

Come puoi notare, queste domande ti focalizzano all’interno, sei concentrato così tanto a capire che impressione stai facendo da trascurare completamente la situazione nella quale ti trovi. Ecco perché ti senti poi inadeguato e insicuro, sei presente fisicamente sul posto ma non lo sei mentalmente. Probabilmente vuoi che quella persona diventi il centro della tua vita, e ora che sei con lei la stai trascurando completamente perché sei troppo impegnato a valutare la tua prestazione. Ricorda che la prestazione deve essere calcolata sempre alla fine, dopo che è stata fatta e non mentre la stai facendo. Siamo tutti esseri umani, siamo tutti sullo stesso piano, possiamo comunicare in tranquillità. Concentrati sull’altra persona, sulla situazione, su quello che dice, sul significato delle sue parole, e mai su te stesso. Ormai sei in gioco, allora gioca! Il tuo obiettivo deve essere il divertimento, non la conquista, solamente così potrai abbassare il valore della posta in gioco. Diventerai più sicuro e vincerai la timidezza.

La timidezza è una condizione strana dell’anima, una categoria, una dimensione che si apre alla solitudine. È anche una sofferenza inseparabile, come se si avessero due epidermidi, e la seconda pelle interiore s’irritasse e contraesse di fronte alla vita. Fra le compagini umane, questa qualità o questo difetto fa parte di un insieme che costituisce nel tempo l’immortalità dell’essere.
(Pablo Neruda)

A presto.

 

Condividi:

Facebook
Google+
http://www.matildebuonanno.it/blog/vincere-la-timidezza/
Twitter
LinkedIn
Instagram

One comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *