cos’è un fondo di liquidità

Cosa sono i fondi di liquidità e quanto convengono come investimento?

I fondi monetari ( o anche detti fondi liquidità) si caratterizzano per il fatto di investire in titoli di debito a breve scadenza, al massimo 18 mesi, emessi da debitori ad elevata solvibilità e negoziabili in un mercato liquido. I fondi monetari, come quelli obbligazionari e diversamente da tutti gli altri,  non possono per legge, attuare investimenti in azioni. Il flusso di reddito atteso da questi investimenti è costituito prevalentemente da interessi. Le cedole incassate possono essere reinvestite nel patrimonio globale, oppure possono essere liquidate periodicamente ai possessori delle quote del fondo. Nel primo caso si parla di fondi ad accumulazione dei proventi, mentre nel secondo caso si parla di fondi a distribuzione. I fondi monetari rappresentano un investimento poco rischioso e con un orizzonte temporale di breve periodo. Infatti, il rischio che può derivare da investimenti obbligazionari a breve scadenza è riconducibile alle oscillazioni dei prezzi dei titoli causate da un’imprevista variazione dei tassi di interesse di mercato. Per le caratteristiche citate, i fondi di liquidità (monetari) sono particolarmente adatti per investitori con bassa propensione al rischio, con orizzonte temporale piuttosto breve (3 – 6 mesi) e con esigenze di liquidità programmabili e prevedibili.I fondi di liquidità si caratterizzano per avere un livello di commissioni di gestione nettamente più basso rispetto alle altre categorie di fondi comuni di investimento. Nel nostro Paese i fondi di liquidità sono di quattro tipi: area euro, dollaro, yen e altre valute. E proprio qui sta il punto: per loro stessa definizione i fondi di liquidità non ammettono la copertura del rischio cambi, perciò possono andare in rosso quando scendono i tassi di cambio della valuta di riferimento. La svalutazione delle quotazioni di titoli nel portafoglio è proprio il principale rischio presente in questo tipo di prodotti finanziario. A questo elemento aleatorio va poi aggiunto il “peso” delle commissioni di gestione, che di solito si aggirano tra lo 0,5% e l’1%. Nel calcolare se il prodotto scelto riuscirà a offrire una remunerazione che batte l’inflazione, deve essere calcolata anche questa percentuale.  In generale, verificando la composizione di alcuni fondi monetari si può notare una netta prevalenza della liquidità e un moderato utilizzo di obbligazioni al fine di contenere ogni rischio e ciò consente un elevato grado di protezione del capitale, spesso privo del rischio di cambio valuta, volatilità molto bassa ed elevata negoziabilità. Quando il rendimento di un’obbligazione a breve termine, per esempio di un CCT o di un BOT, è basso le commissioni di gestione e di performance  ove previsto le commissioni di ingresso e/o di uscita sul fondo comune d’investimento monetario potrebbero incidere significativamente sul rendimento effettivo netto dell’investimento effettuato in questa tipologia di fondi. Esistono tuttavia alcuni fondi comuni monetari che attuano una politica di costi di gestione contenuta consentendo di avere potenzialmente un migliore ritorno economico a parità di rendimento della gestione del fondo. L’indice di riferimento del benchmark cambia in base alla tipologia di fondo e dalla politica adottata. Si può ad esempio usare come benchmark l’indice Citigroup 1M Euro Deposit o LIBOR EUR 3M o altri, come ad esempio l’indice 50% JPM EMU 1-3 INDEX, 50% JPM Euro 3M Cash.Il fondo comune di investimento monetario è uno strumento di investimento non speculativo e consente di potere parcheggiare la liquidità in eccesso con un rischio basso e con un rendimento generalmente positivo (anche se non vi è completa certezza di rendimento positivo) anche nei brevi periodi di tempo in attesa di uno scenario più consono alle proprie aspettative di un investimento alternativo.