La Palestra dei Talenti


I grandi campioni

“Il talento ti fa vincere una partita, l’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato”. Michael Jordan

Ad una prima esplorazione, il concetto di talento è associato all’inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività (fonte Wikipedia). Nell’immaginario collettivo si nomina  spesso la parola talento.“Quella persona ha talento”, “È un vero talento”, e la maggior parte delle volte ci vengono in mente solo casi di successo, ma in realtà tutti noi abbiamo talento.

In effetti la frase da me utilizzata: i grandi campioni,  ti avrà fatto subito in mente qualche grande campione dello sport, gente che ha realizzato record del mondo e che pare ineguagliabile dalla gente comune. Un uomo alto un metro e mezzo non diventerà mai un grande campione di basket, ma non è quello il talento di cui sto parlando. Quello che voglio dire è che le caratteristiche fisiche ed il talento non sono la stessa cosa: non tutti gli uomini alti più di due metri sono dei grandi campioni del basket, così come non tutte le persone brave nella pallacanestro sono alte più di due metri. La differenza che incorre fra i due è la stessa che c’è fra fisico e mente: le caratteristiche fisiche di un individuo (altezza, ossatura, proporzioni) fanno parte di una predisposizione genetica naturale e immutabile (per quanto ti sforzi, non diventerai mai più alto con la forza di volontà). Dall’altra parte ci sono gli atteggiamenti mentali: quello che qualcuno è bravo o non bravo a fare, quello che ti piace e quello che ti piace meno.

Guardando i grandi campioni di una qualsiasi disciplina, viene naturale pensare che il talento esista: servono delle caratteristiche fisiche ben definite, e queste non possono essere acquisite con l’esperienza. Non si può diventare più alti con il giusto allenamento, così come non si può cambiare il colore degli occhi a piacimento. I “grandi campioni” sono persone che uniscono i due elementi citati: hanno talento nel fare qualcosa, e sono fisicamente predisposti ad eccellere. In qualsiasi categoria, dallo sport alla fisica teorica, non basta il talento per diventare i migliori: serve una predisposizione fisica. Per essere Michael Jordan occorre essere alti, per essere Einstein bisogna avere un cervello particolarmente sviluppato ma soprattutto allenato! La vera domanda è: esiste la predisposizione genetica mentale, quella che ti fa diventare bravo in certi compiti piuttosto che in altri? Prendi due persone fisicamente uguali: stessa muscolatura, ossatura, altezza, peso e via così… Il fatto che uno diventi un calciatore e l’altro un ballerino è dato da un’abilità innata, il così detto talento, oppure è solo l’impegno e l’esperienza a fare la differenza? Le esperienze di vita che facciamo ci danno la possibilità di osservare il nostro mondo interiore più da vicino. A volte è necessario prenderci del tempo per riflettere con noi stessi.Ciascuno di noi può fare della propria vita la sua personale “opera d’arte”. La prima azione significativa da compiere è riconoscere il talento: è la parte più difficile del percorso perché le possibilità sono infinite, variano da persona a persona anche in base all’età. Il talento è una sorta di «richiamo» verso il quale ognuno di noi ha una «predisposizione psicologica prima e una predisposizione tecnica dopo». Il nostro richiamo ci permette di trovare quella specifica caratteristica che ci contraddistingue, basta solo saperlo seguire.

Fermati un attimo: cos’è più facile per te? Ci sono attività che trovi molto facili da svolgere? Magari le stesse attività che altri, invece, ritengono che siano complicate? Se è così potresti avere un talento nascosto tutto da scoprire, potresti finalmente trovare il tuo alto potenziale cognitivo e fare luce su nuovi talenti che non pensavi di avere.

Sviluppare e Allenare il talento

Ora immaginiamo di aver trovato il nostro talento, cosa dobbiamo fare per svilupparlo?Il talento va coltivato con la pratica continua e costante e soprattutto con entusiasmo. Esso è anche sinonimo di creatività e di originalità, è il genio creativo che dimora dentro di te. È un dono prezioso che ha ognuno di noi ed è una parte di noi che va scoperta, nutrita e infine allenata. Il talento è la base delle risorse umane, senza di esso si rimane una scatola mezza vuota, che non ha risorse da offrire: in ogni campo è necessario svilupparlo per vivere con pienezza il proprio lavoro e la propria vita.

Chi coltiva un talento e insegue un progetto può scontrarsi con difficoltà e con momenti di paura. In quei casi, per liberarsi dai timori, passa all’azione e vai avanti, rialzandoti.

Chi nutre il proprio talento non imbocca in percorsi obbligati ma conserva una mente libera e progettuale. Usa naturalmente il ragionamento, ma al tempo stesso cerca anche di seguire l’istinto, fidati di te stesso e delle tue sensazioni, fuggendo dai ragionamenti eccessivamente razionali e le spiegazioni ad ogni costo. Ascolta il tuo intuito e seguilo.

Se hai un talento evidente oppure semplicemente sai di averlo dentro di te, non sprecarlo, cerca di avere un buon rapporto con la tua interiorità, non fuggire da esso. Coltiva il tuo alto potenziale cognitivo, fabbrica il talento con l’esercizio e la quotidianità. Agire è il primo passo verso la pratica del talento. Sai di essere bravo a disegnare? Esercitati ogni giorno. Pensi di essere un buon scrittore? Allora scrivi, anche poco alla volta, ma scrivi.

La consapevolezza che emerge, a seguito di un percorso di Coaching o dopo un bilancio delle competenze, spesso permette alle persone di riscoprire le proprie capacità specifiche, i propri doni, come le risorse interiori e le qualità. In ogni vissuto, in ogni nostra biografia si cela la naturale risposta al talento.

Cos’è veramente importante per me? Quali sono le mie grandi passioni di sempre? Su quali delle mie migliori risorse posso contare? Cosa accende ogni giorno le mie giornate? Quale mia passione può trasformarsi in un lavoro?… sono solo alcune prime domande alle quali possiamo provare a rispondere per scoprire il nostro dono più grande. I passi successivi verranno da sé.

Ascolta le tue motivazioni profonde e segui il flusso della tua spinta realizzativa, le tue potenzialità ti indicheranno la strada. Non avere fretta, rinforza i tuoi saperi, informati, fai un progetto professionale, sii disponibile a fare pratica, dai valore alla gavetta e aggiornati continuamente.

Hai un talento nascosto e vorresti coltivarlo? contattaci e potrai avere a disposizione sedute di coaching personalizzate adatte alle tue esigenze e al tuo sviluppo personale e professionale. Non per niente alleno talenti per farne grandi campioni!